Sicurezza
Quattro murali d'artista su una vecchia cabina Enel
Il lanificio Bellucci porta un tocco di bellezza alle Badie. «Il nostro contributo per rendere migliore il quartiere»
PRATO. Uno storico lanificio, un angolo di quartiere che si fa più bello, un potente messaggio di rinascita post-Covid. Quando tessile, arte e riqualificazione urbana vanno a braccetto. Là dove svettava una grigia torretta dell’Enel alta dodici metri è spuntata un’installazione artistica. Anzi, sono quattro gli interventi di street art sulla “Kaizen Tower” che si affaccia su via De Sanctis e via Ferraris, alle Badie. È il titolo dell’opera d’arte che ha preso il posto della vecchia cabina elettrica, trasformata in una tela dipinta dal collettivo Calimaia: un intervento finanziato dal lanificio Bellucci che ha inaugurato la “Kaizen Tower” giovedì 22 luglio, prima di una cena con i dipendenti organizzata sul piazzale dell’azienda. «Altri imprenditori si sono trasferiti fuori Prato, noi da qui non ci spostiamo – ha detto il presidente Francesco Bellucci – Abbiamo così a cuore questo quartiere che abbiamo voluto dare un contributo per renderlo più bello con un progetto di arte urbana».
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La “Kaizen Tower” come emblema di rinascita in questo periodo storico, ispirato alla filosofia del “kaizen” (in giapponese, miglioramento continuo). Una magia di colori è sbocciata così su sui quattro lati della torre, grazie al progetto coordinato dalla giovane Chiara Lippi. Con l’opera “Tess”, l’artista Rame 13 ha puntato sulla raffigurazione di Madre Natura che tesse i fili del mondo mentre Alect gioca con i rimandi alla natura e al tessile. Nel suo murale l’elemento animale richiama la lana cardata che è il cavallo di battaglia delle collezioni Bellucci. Al centro si stringono due mani, ovvero l’elogio del lavoro di squadra: i due colori, marrone e beige, richiamano le tonalità delle linee jersey e tessuti a navetta.
A Urto è stata affidata la facciata che fa angolo con via de Sanctis: “Ubi maior minor cessat” è la raffigurazione di un uomo con capelli fatti di foglie e pesci, le ultime vittime della moda. Sull’altro tocca a Mr G.: la sua “Arrampicata (sociale) floreale” racchiude tutta la filosofia del “Kaizen Tower”, scandendo una progressione verso l’alto nella rappresentazione di un uomo che vive in simbiosi con la natura.
«Con mio cugino Simone ci stavamo interrogando su come modificare sulla torretta la scritta in verticale del nome dell’azienda – racconta Francesco – Di qui l’idea di dipingere tutto. Sono tempi difficili per il settore ma crediamo che oggi sia più efficace una strategia di comunicazione che non guardi solo al cliente ma anche al consumatore, al pubblico». E quindi anche alla città. L’intervento è stato patrocinato dal Comune e per il sindaco Matteo Biffoni, la torre Kaizen è «un regalo a Prato che ha cambiato il volto del quartiere». Il lanificio Bellucci sta lavorando alla collezione invernale: negli ultimi ha assunto quattro persone, soprattutto tecnici del tessuto.
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