Italia
A Viaccia la musica che si sente, si vede e si annusa
Il 28 luglio al giardino Elisabetta il concerto multisentoriale "Synestesia" guidato dal maestro Franco Bettiol
PRATO. Un concerto spettacolo dove a essere coinvolti saranno tre sensi: l’udito, la vista e l’olfatto. Una novità a livello nazionale che sarà protagonista a Viaccia il 28 luglio: si tratta di “Giardini -Sinestesia musica colori profumi” promosso dal circolo Arci “La libertà del 1945” di Viaccia e dall’associazione “Perché Verdi viva” col patrocinio del Comune. Non solo musica, quindi, ma anche immagini che accompagneranno le note e il canto e poi profumi diffusi nell’ambiente. L’appuntamento è per il 28 luglio alle ore 21,30 al giardino Elisabetta di via Valdingole, l’evento rientra nel “Viaccia festival”, a sua volta all’interno del cartellone della “Prato estate”.
L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria da effettuare all’indirizzo mail percheverdiviva@libero.it, oppure ai numeri di cellulare 334 7556467, 349 2321388. Un centinaio i posti disponibili. Le musiche originali, composte appositamente per la serata, sono del maestro Franco Bettiol. «Sinestesia – spiega il compositore – vuol dire percepire insieme, quando una persona associa a una sensazione, a esempio visiva, un’altra di tipo uditivo o gustativa o viceversa. Sono convito che ci siano dei legami fra musica, colori e profumi, una sorta ci contaminazione fra le varie percezioni sensoriali. Ecco allora che nasce il primo concerto-spettacolo del genere ideato, scritto e realizzato appositamente per un giardino con le musiche originali da me composte e contemporaneamente vedremo proiezioni di immagini e colori e la possibilità di odorare dei profumi appositamente diffusi».
Verranno proiettate immagini e colori abbinati alle musiche e poi ci sarà la diffusione di profumi in determinati brani e per finire un dessert in sintonia con l’ultimo brano e che evoca il profumo del gelsomino. Gli interpreti: Svitlana Pushenko e Ginette Ubaldi al pianoforte, Chiara Sartori soprano e Ewa Gubanska mezzosoprano e al violino, Matilde Michelozzi al violoncello, Irene Betti all’arpa, Tatiana Fedi al flauto, Tomaz Gubanski all’oboe. Tutte le musiche dei quindici brani che si potranno ascoltare a Viaccia sono state realizzate dal maestro Bettiol, per quanto riguarda i cinque testi cantanti questi sono stati musicati sempre da Bettiol su due brani di Arthur Rimbaud (1870), su un pezzo tratto dal Faust di Goethe, su uno di Francois Villon e su un testo di Paul Verlaine. Soddisfazione e attesa arrivano dal circolo Arci “La libertà del 1945”, mentre il presidente dell’associazione “Perché Verdi viva”, Gianni Novelli, sottolinea di come il giardino potrebbe diventare uno spazio adatto a spettacoli originali come questo.
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