Operaio stroncato da un infarto sette mesi dopo il fratello morto di Covid
Croce d'Oro in lutto per la scomparsa del socio Alessandro Cati, a dicembre se n'era andato Andrea
PRATO. Ancora un lutto colpisce la Croce d’Oro di Prato. Nel pomeriggio di oggi 14 luglio, stroncato da un malore, è morto Alessandro Cati, socio dell’associazione di via Niccoli, nonché fratello del compianto Andrea, il centralinista della Croce d’Oro morto lo scorso dicembre dopo avere contratto il Covid.
Alessandro Cati, 57 anni (fra pochi giorni sarebbe stato il suo compleanno), operaio, stava scaricando la merce dal furgone in una traversa di via Strozzi, quando è stato colto da un infarto che non gli ha lasciato scampo.
Sul posto è giunta un’ambulanza della Misericordia con medico a bordo, ma i tentativi di rianimazione non sono andati a buon fine. Il recupero della salma è stato effettuato dal servizio funebre della Croce d’Oro. Il magistrato di turno, il sostituto procuratore Lorenzo Gestri, ha disposto l’autopsia che verrà eseguita all’ospedale di Pistoia.
La notizia ha scosso tutta l’associazione di via Niccoli. Alessandro Cati lascia moglie e due figlie. Il cordoglio alla famiglia viene espresso dal presidente Alessandro Coveri a nome di tutto il consiglio di amministrazione, soci e volontari. «Una tragedia che ci lascia senza parole» commenta Coveri. «Una famiglia da poco colpita dalla perdita di un loro caro e che adesso deve fare i conti con un nuovo lutto. Come associazione gli staremo vicino in ogni modo possibile».
Anche la scomparsa di Andrea Cati aveva molto colpito la Croce d’Oro. Andrea aveva appena 44 anni quando era stato colpito dal Covid, a dicembre.
Il 21 marzo la stessa Croce d’Oro era stata colpita da un altro lutto, la morte di Alessandro Donati, autista dell’associazione di volontariato, 67 anni, anche lui si era ammalato di Covid ed è morto all’ospedale di Careggi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
