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«No alla succursale tra le fabbriche Liceo artistico accanto al museo»
prato. Ai docenti e agli studenti del Liceo artistico Brunelleschi di Montemurlo non piace l’idea di una succursale nella zona industriale, in via Labriola, e per questo hanno scritto al presidente della Provincia e ai sindaci di Prato e Montemurlo lanciando l’idea di una succursale accanto al Museo Pecci di Prato.
«Guardando città italiane con una tradizione d’arte importante – scrivono docenti e studenti – abbiamo visto come Milano con Brera abbia creato un modello d’eccellenza, accanto a un Museo infatti si è sviluppato e ancora vive un centro di formazione d’altissimo livello. Guardando a Prato e ai suoi spazi, ci siamo resi conto che per noi esiste un luogo altrettanto privilegiato: il museo “Luigi Pecci”. Il Museo Pecci rappresenta, grazie alla sua vocazione contemporanea, il nostro ideale nucleo identitario, quello al quale tendiamo anche fisicamente, e per questo vogliamo poter vivere e studiare in una sede che gli sia vicina. La scuola e il museo potrebbero infatti finalmente collaborare in uno scambio che arricchirebbe entrambe le parti, attraverso laboratori e collaborazioni, con l’obiettivo comune di ampliare l’offerta formativa e al contempo contribuire alla conoscenza e diffusione dello storico patrimonio artistico della città, oltre a creare una costante valorizzazione reciproca. Il museo, infatti, può contare su una biblioteca che rappresenta un raro patrimonio nazionale, sulle sale che accolgono eventi e mostre e su un’organizzazione d’altissimo livello, un’eccezionale palestra di formazione – per i nostri studenti – per una miglior conoscenza dei diversi aspetti del mondo dell’arte e della sua fruizione. Sappiamo dell’importante progetto di riqualificazione urbanistica della zona intorno al Museo Pecci e pensando, appunto, al futuro nostro e della comunità, vorremmo rientrare a pieno titolo in questo Progetto. Sappiamo che intorno al museo Pecci si articolerà un vero e proprio Polo Artistico, dunque un’area nella quale museo e scuola potrebbero unire le loro forze e contribuire in modo peculiare a questo progetto, la cui nuova logistica e nuovi trasporti renderanno la zona più fruibile e più strettamente connessa con l’area vasta metropolitana. Per i nostri studenti l’attesa tramvia Firenze-Prato sarebbe un’occasione unica per studiare anche la realtà fiorentina. La zona vicino al Pecci, infine, è ottimale per la nostra utenza: la Scuola sarebbe più facilmente raggiungibile e più “vivibile”, sicuramente servizi e trasporti agevolerebbero la presenza di molti studenti che patiscono invece oggi le distanze fra scuola e abitazione». —
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