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Prato

l'allarme

La vaccinazione dal medico non riesce ancora a decollare

Alessandro Formichella
Vaccinazioni al Pellegrinaio Nuovo
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Vaccinazioni al Pellegrinaio Nuovo

Benelli (Fimmg): «Su 45 chiamate a ultrasettantenni solo in 4 hanno risposto. Non vogliono la seconda dose diversa dalla prima, chiedono Pfizer ma non c’è»

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PRATO. Se il 91 per cento degli ultraottantenni pratesi ha già avuto la seconda dose del vaccino anti-Covid, solo il 25,6 per cento degli ultrasessantenni ha superato questa seconda fase. Quella che mette in effetti al riparo dall’infezione del coronavirus, dalla sue varianti e dalle complicazioni. Questo ci dicono i dati pubblicati dall’Asl Toscana centro aggiornati a martedì scorso, come dire abbastanza freschi.

La vaccinazione degli ultrasessantenni è stata indicata con l’utilizzo dei vaccini Astazeneca e Jonshon. «Una scelta che, dati gli effetti mediatici prodotti da una non buona comunicazione, non ha dato per ora grandi risultati», lamenta Alessandro Benelli, medico di famiglia e segretario del sindacato Fimmg. «Siamo in una fase ibrida, da una parte abbiamo il libera tutti, dall’altra c’è la preoccupazione della variante Delta – prosegue il dottor Benelli – Sta di fatto che almeno come medici di famiglia non riusciamo a vaccinare gli ultrasessantenni con Astrazeneca o Jonshon. Su 45 chiamate di qualche giorno fa solo in quattro hanno risposto positivamente, ma per aprire una fiala di vaccino ci vogliono almeno cinque persone».

E pensare che sopra i sessant’anni l’83, 1 per centodella popolazione pratese ha fatto il vaccino. È la seconda dose che si dovrà attendere. La questione della vaccinazione eterologa fa discutere. C’è chi è propenso a farla, chi non la vuole affatto. Pzifer il vaccino scelto come quello più richiesto. Il ruolo dei medici di famiglia, invece, sembra doversi riaggiornare ancora una volta e dal prossimo primo agosto l’elenco dei medici di base sarà inserito su portale della Regione Toscana come quello dei centri di vaccinazione.

«Da agosto i medici di famiglia potrebbero essere fra le scelte del portale regionale sulla vaccinazione come gli hub. In questo caso, se arrivano, dovremmo somministrare i vaccini Pzifer», prosegue il segretario pratese della Fimmg. I dati: ad oggi a Prato, l’89 per cento degli ultrasettantenni ha fatto la prima dose del vaccino, ma solo il 47 per cento la seconda. Fra i 50 e i 59 anni, la percentuale scende al 64 per cento che ha fatto la prima dose e 16,3 che ha avuto la seconda vaccinazione. A scendere con l’età scendono anche le percentuali.

«Pensare che entro settembre l’80 per cento della popolazione abbia la prima dose di vaccinazione non mi sembra verosimile», dice ancora Benelli. Intanto sul portale della Regione per la prenotazione della vaccinazione, un pulsante dà la possibilità di modificare la data della seconda dose ed eventualmente di anticiparla, rispettando tutti i protocolli. Peccato, che cliccando sopra esce la scritta "Vaccini ad ora non disponibili" . Da ricordarsi che a ottobre partirà anche la vaccinazione per il virus antinfluenzale del prossimo inverno.

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