"Mi hanno iniettato il vaccino AstraZeneca invece del Pfizer"
La protesta di una settantenne che era andata al Centro Pegaso. Il medico ammette l'errore ma tranquillizza la paziente: "Non rischia nulla"
PRATO. «Mi hanno somministrato la seconda dose di AstraZeneca al posto del Pfizer». La protesta arriva da una donna di 73 anni, Fiorella Martelli, che domenica mattina, 27 giugno, è andata al Centro Covid Pegaso per completare il ciclo vaccinale e solo dopo aver ricevuto l’iniezione ha scoperto che il secondo vaccino era differente dal primo. I sanitari l’hanno subito rassicurata: non rischia nulla. Ma la donna, insieme alla figlia, vuole denunciare la disorganizzazione della campagna vaccinale.
«La seconda dose – racconta la figlia – era già slittata da sabato scorso a lunedì, ma mia madre non poteva andare per problemi in famiglia e le hanno detto che avrebbero richiamato. Venerdì alle 19 hanno chiamato dall’Asl dicendo se poteva andare all’ex Creaf nel giro di mezz’ora, ma il preavviso è stato troppo breve e non è potuta andare. Stamattina finalmente le hanno fatto l’iniezione ma hanno sbagliato». «Effettivamente è stato fatto un errore – spiega il medico che ha inoculato il vaccino – Io ero nel box AstraZeneca e ho chiesto a chi toccava. Solo dopo ho visto che la prima dose era Pfizer. Mi sono consultato con l’immunologo e subito abbiamo tranquillizzato la signora. Il mix dei vaccini è ammesso e non deve temere per la sua salute».
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