Camici bianchi “no vax” Da due mesi si attende la lista degli inadempienti
prato. Camici bianchi "no vax"? Non sembra che esista questo problema a Prato. La sicurezza ancora non c'è. Perché è agli inizi di aprile che l’Ordine provinciale dei medici ha inviato alla Regione la lista dei propri iscritti per permettere un controllo incrociato con l’elenco dei vaccinati. «Non abbiamo ancora l’elenco che la Regione ha inviato all’Asl con i nomi dei sanitari non vaccinati», fa sapere il presidente Guido Moradei alla guida di un Ordine che sul nostro territorio conta 1.305 iscritti. Medici, dentisti, infermieri, tecnici radiologi: tutte le professioni del comparto sanitario sono soggette all’obbligo vaccinale previsto per legge. Agli inizi di maggio ancora qualche odontoiatra con lo studio a Prato non si era ancora immunizzato nemmeno con la prima dose, ufficialmente per “pigrizia” derivante dal meccanismo farraginosi del portale di prenotazioni. Dopo i controlli della Regione per la verità non ancora ultimati non ci saranno più scuse. «In generale, non abbiamo avuto segnalazioni di colleghi “no vax” e questo è molto positivo – ricorda Moradei – Come Ordine abbiamo lavorato molto per sensibilizzare la categoria al rispetto dell’obbligo vaccinale». Quest'ultimo esiste anche per chi lavora in farmacia: nemmeno i farmacisti possono sottrarsi al dovere di tutelare la propria salute e quella delle persone con cui quotidianamente sono a contatto. Inizialmente non tutti i farmacisti pratesi avevano aderito alla vaccinazione: c’è chi si è vaccinato all’ultimo tuffo dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di legge risalente all’aprile scorso. Chi si sottrae rischia la sospensione dall'albo e quindi la perdita del proprio lavoro. —
M.L.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
