Il Tirreno

Prato

il congresso 

Ai tempi del virus lo psicologo aiuta anche a distanza

Fabrizia Prota
La presentazione del congresso di psicologia
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La presentazione del congresso di psicologia

Da oggi a sabato sono 1.300 gli specialisti di tutto il mondo che si confronteranno on line sulle conseguenze della pandemia sui pazienti

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PRATO. Prato “capitale” mondiale della psicologia relazionale per i Paesi di lingua spagnola, oltre che italiana. Lo sarà per quattro giorni, da oggi fino a sabato, grazie al congresso della Rete europea e latinoamericana di scuole sistemiche, organizzato dal Centro studi e applicazione della psicologia relazionale di Prato.

La città laniera sarà il cuore pulsante – anche se solo virtualmente, dato che l’evento si terrà online – dell’attività di oltre 1.300 psicologi e psicoterapeuti di 17 Paesi (dalla Spagna all’Argentina, dal Portogallo al Messico passando per l’Italia) che si confronteranno sulle conseguenze psicologiche della pandemia di Covid-19 e sull’uso del web e del digitale in psicoterapia. Una pratica, quest’ultima, che con l’isolamento sociale dovuto al lockdown ha visto una forte accelerazione. «Ormai i messaggi via chat o sui social sono diventati uno strumento diagnostico a tutti gli effetti – spiega il direttore del Centro studi Gianmarco Manfrida – Con la pandemia il ricorso a tali risorse ha avuto un’esplosione, ma si tratta di un processo iniziato tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei duemila, di pari passo con quanto è avvenuto nella società. D’altra parte la psicoterapia non è staccata dalla realtà, ma si mescola ad essa».

Se sedute di terapia online e messaggi in chat tra paziente e terapeuta sono diventati all’improvviso la norma (e una necessità) in epoca Covid, si tratta di un cambiamento che era già in atto, che la pandemia ha solo velocizzato. Manfrida lo sa bene, dato che studia il tema da 15 anni, un lavoro che ha dato come risultato “La clinica e il web”, il primo libro al mondo sull’argomento, scritto con Valentina Albertini ed Erica Eisenberg, uscito a giugno 2020.

“Raccontare per vivere” è il tema del congresso, la cui organizzazione è affidata a 15 volontari tra docenti, allievi ed ex allievi del Centro studi. In programma ci sono 160 interventi di esperti, che si svolgeranno in tre sale virtuali in contemporanea. Tra questi, anche quello di Luca Manzi, autore delle serie tv Boris e Don Matteo. Al centro della quattro giorni anche gli effetti psicologici della pandemia.

«Il Covid dal punto di vista psicologico è benzina buttata sul fuoco – spiega Manfrida – Quando c’è un disagio latente che di norma si riesce a tenere sotto controllo, in situazioni del genere divampa. C’è stato infatti un enorme aumento di richiesta di psicoterapia». Le conseguenza psicologiche dell’emergenza Covid hanno toccato le categorie più diverse. «Non c’è nessuno che si è salvato – afferma il direttore del Centro studi – Dai bambini e adolescenti che hanno subito l’isolamento nella fase cruciale dello sviluppo ai genitori che si sono trovati a dover svolgere più ruoli insieme, dai lavoratori rimasti senza lavoro agli anziani soli». Ma non è tutto da buttare: «Ci sono anche coppie che si sono ritrovate, o anziani che hanno imparato a usare la tecnologia e sentirsi vicini coi figli lontani» aggiunge Manfrida. A proposito di guardare il lato positivo, anche il passaggio online del congresso (che doveva tenersi in presenza, in vari luoghi della città) secondo gli organizzatori non va visto come un’occasione persa: «Così possiamo far conoscere Prato a un bacino più ampio di persone – dicono – sperando che poi venga loro voglia di venire a visitarla». Dodici appuntamenti video racconteranno la città e le sue bellezze: dalla Sacra Cintola al Corteggio storico, dalla musica di Domenico Zipoli alle ricette delle tradizione.

 

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