Il Tirreno

Prato

lavori pubblici

Arriva il "commissario" che accorcerà i tempi del tunnel del Soccorso

Alessandro Formichella
Un rendering del progetto del sottopasso del Soccorso
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Un rendering del progetto del sottopasso del Soccorso

Il governo ha inserito il raddoppio della Declassata fra le opere opere che andranno sotto il commissariamento Anas. Barberis: «Ottima notizia»

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PRATO. Forse i tempi della realizzazione del sottopasso del Soccorso e raddoppio della Declassata potrebbero accorciarsi. I lavori in viale Leonardo Da Vinci, 500 metri circa di strada interrata, dovrebbero andare sotto il diretto commissariamento dell’Anas. È questa la proposta del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile resa pubblica martedì sera che adesso andrà al voto della commissione parlamentare. Nel caso auspicato di voto favorevole, l’iter dei lavori dovrebbe avere, proprio grazie al commissariamento affidato all’ingegner Eutimio Mucilli, capo progettazione dell’Anas, una velocità diversa.

«Se tutto dovesse essere sotto la gestione diretta dell’Anas, con il commissariamento, i lavori vengono velocizzati e non poco», è il commento a caldo dell’assessore ai lavori pubblici Valerio Barberis. L’opera del sottopasso del Soccorso è stata inserita dal ministero per le Infrastrutture fra quelle considerate di valore strategico per l’area del centro Italia, con la copertura finanziaria al momento di circa 38 milioni di euro a fronte di un costo previsto di 46 milioni e 400mila euro. La parte rimanente dei costi andrebbe su altri capitoli di finanziamenti statali. Il governo Draghi tenta un’accelerazione sulle opere pubbliche e fra queste rientra anche il sottopasso del Soccorso che dal 2014 ha iniziato il suo lungo percorso di fattibilità, progetti di massima, approvazione di eseguibilità. Ora, se la proposta del ministero dovesse essere accolta dalla commissione in parlamento, dopo l’esame della Valutazione di impatto ambientale sempre in mano all’Anas e ai progetti esecutivi, l’inizio dei lavori potrebbe essere anticipato di alcuni anni. Forse il primo “scavo” si potrebbe vedere nel 2023. Assieme al sottopasso del Soccorso ci sono altri interventi considerati di importanza strategica per il Paese: un unico pamphlet che andrà direttamente all’esame della commissione.

«Con questa lista di opere pubbliche che sottoponiamo all’attenzione del Parlamento, manteniamo l’impegno di avviare al più presto la realizzazione di opere ferme da tempo. Gli interventi selezionati riguardano complessivamente 101 opere e investimenti pari a circa 96 miliardi di euro che avranno effetti positivi su occupazione e crescita», ha detto il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini. La proposta di commissariamento dei lavori direttamente all’Anas cercherebbe di tagliare i tempi di realizzazione del sottopasso nell’incrocio via Nenni e via Marx e allo stesso snellire i procedimenti burocratici nell’assegnazione dei lavori e nella cantierizzazione.

«L’Anas è una grande macchina e oggi è velocissima nella esecuzione dei lavori, adesso dobbiamo aspettare il giudizio della commissione parlamentare augurandoci che abbia una presa positiva. Diminuire i tempi di realizzazione del sottopasso è quanto di più auspicabile ci auguriamo. Certo i tempi non sono brevi, comunque: progetto esecutivo, assegnazione lavori, via al cantiere, modifica del traffico nella zona, anche se sono state realizzate le complanari. Fine del procedimento della Via (valutazione impatto ambientale). Insomma, la strada è tutta da fare. La notizia del commissariamento proposta dal Ministero aiuterebbe molto a giungere alla fine di questa lunga vicenda», dice l’assessore Valerio Barberis.

La valutazione di impatto ambientale da parte di Anas sul progetto del raddoppio della Declassata è stata avviata all’inizio di giugno. I tempi di lavoro per la Via hanno scadenze precise previste per legge: all’inizio occorrono 60 giorni per le osservazioni e le indicazioni dei soggetti interessati. Poi di giorni ne dovranno trascorrere altrettanti per consentire ad Anas di recepire queste osservazioni. Quindi serviranno altri 30 giorni per la verifica di ottemperanza. Infine, si passerà finalmente alla redazione del progetto definitivo.

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