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Fratoianni davanti alla Texprint: "La trattativa va riaperta"

Alessandro Formichella
Nicola Fratoianni mentre parla con alcuni lavoratori della Texprint
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Nicola Fratoianni mentre parla con alcuni lavoratori della Texprint

Il deputato e segretario di Sinistra Italiana ha fatto visita all'azienda al centro di una lunga vertenza e ha parlato di sicurezza e diritti: "Occorrono più ispettori e la dignità del lavoro torni in primo piano"

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PRATO. “Una battaglia che faccio da anni perché l’ispettorato del lavoro torni ad avere personale e sia presente sul territorio con le forze necessarie, e una battaglia sulla sicurezza e la dignità del lavoro. Lavorerò su questo obiettivo chiedendo un intervento ancora più deciso del ministro Orlando”. Nicola Fratoianni, deputato e segretario nazionale di Sinistra Italiana, la parte più radicale che si è staccata tempo fa da Liberi e Uguali, nel tardo pomeriggio di lunedì 14 giugno si è presentato davanti ai cancelli della TexPrint, la tintoria nel macrolotto 2 al centro ormai da mesi della vertenza con un gruppo di lavoratori stranieri.

Accompagnato da Alessia Petraglia, ex senatrice oggi segretaria toscana di Sinistra italiana, e Andrea Martinelli, segretario di Si pratese, l’incontro del parlamentare si è rivolto prima ai lavoratori bengalesi e pachistani in presidio da mesi davanti all’azienda, poi ha parlato anche con un gruppo di operai e impiegati che si trovavano a lavorare dentro la Texprint. Dopo i fatti di cronaca degli ultimi tempi, compresa la scoperta di vere e proprie condizioni di sfruttamento sul lavoro in una azienda di Poggio a Caiano e in un’altra a Campi Bisenzio, Fratoianni ha deciso di essere di persona ai cancelli della Texprint.

“La richiesta del rispetto delle condizioni contrattuali di lavoro mi sembra la cosa più elementare, anche se come si dimostra qui non ovvia né scontata. Questi lavoratori chiedono che si rispettino le condizioni fondamentali di un rapporto di lavoro – ha precisato il segretario nazionale di SI - La questione va tenuta sotto osservazione costantemente, perché si riapra un tavolo di trattative con l’azienda e siano riconosciuti i rispettivi diritti. Mi faccio carico di continuare a seguire la vicenda”.

Il punto centrale resta comunque l’aumento di organico dell’ispettorato del lavoro a Prato e la sua capacità di controllo sul territorio. “Pronto a collaborare con chiunque, in primis col sindaco Matteo Biffoni, perché si raggiunga questo obiettivo in tempi veloci. Io metterò la mia parte come parlamentare”, ha detto ancora Nicola Fratoianni. “Nessuno nega che ci siano eccellenze nel distretto industriale tessile e ottime aziende. Le “maglie nere” però non mancano e la politica deve interessarsi di tutto questo”, ha concluso Andrea Martinelli.

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