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Prato

scuola e lavoro

Al Buzzi arriva un maxi-telaio; servirà a formare gli studenti

Maria Lardara
Da sinistra Massimo Cuccurullo, Luca Giusti, Alessandro Marinelli , Simona Ciardi e Marco Pieragnoli
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Da sinistra Massimo Cuccurullo, Luca Giusti, Alessandro Marinelli , Simona Ciardi e Marco Pieragnoli

L’istituto tecnico ha firmato una convenzione con Confartigianato Imprese. Torna a crescere l’indirizzo moda. «Quella macchina era un sogno nel cassetto»

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PRATO. Se la prossima settimana vedrete all’opera una gru con il braccio nei paraggi del Buzzi non ci sarà da allarmarsi. Servirà a scaricare un grande telaio Jacquard, un telaio per tessitura dove 70 studenti di quinta dell’indirizzo tessile potranno fare pratica dal prossimo settembre. Per far entrare il macchinario è stata fatta smontare persino una finestra dell’istituto. Sembra incredibile ma in tanti anni che un telaio vero, come quello che viene usato nelle lavorazioni tessili, non era mai entrato. Una scelta dell’istituto guidato da Alessandro Marinelli che ha acquistato il macchinario con un investimento da 100mila euro possibile grazie ai fondi statali. Altro discorso è come utilizzare quel telaio e come svelarne i segreti agli studenti: è qui che entra in gioco la collaborazione con Confartigianato Imprese Prato siglata ieri mattina. Un accordo quadro per rafforzare i rapporti fra la scuola e il mondo del lavoro.

A LEZIONE DI TELAIO

L’attività didattica che ruoterà intorno al telaio di ultima generazione in arrivo al Buzzi è solo un primo tassello di questa sinergia. Gli imprenditori di Confartigianato saliranno in cattedra rendendosi disponibili sia a formare i docenti che gli studenti sul funzionamento del macchinario, fornendo tutta la strumentazione di software e hardware. L’istituto cala l’asso vincente della sua dotazione tecnologica, Confartigianato quello delle competenze professionali maturate sul campo. «A noi interessa il collegamento con il mondo della manifattura tessile per poter colmare alcune lacune nella formazione dei ragazzi – puntualizza il preside Marinelli - L’accordo con Confartigianato rappresenta un valore aggiunto». Connubio tra teoria e pratica per una formazione completa. «Il telaio era un sogno nel cassetto che diventa realtà», racconta la docente Simona Ciardi che insegna filatura.

L’ACCORDO

Tra dire e il fare c’è di mezzo una pratica che è tutta da acquisire. Ecco perché a Confartigianato, che con il Buzzi aveva avuto sempre contatti mai formalizzati in un vero e proprio accordo, interessa l’aspetto della formazione. Nel caso dei futuri tecnici che saranno inseriti nelle aziende di produzione dei filati, ad esempio, è bene conoscere anche il mondo della filatura conto terzi. «S’impone la necessità di un forte scambio con il mondo della formazione, con chi prepara le persone che magari saranno gli imprenditori di domani – sottolinea il presidente di Confartigianato Imprese Prato Luca Giusti - Il traguardo è quello di colmare sempre più il gap tra formazione e mondo del lavoro».

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