Il presidio
Corsa al tampone delle vacanze. «I cinesi a frotte per i test rapidi»
Ma gli esami antigenici serviranno anche per partecipare ai matrimoni e alle fiere del tessile
PRATO. Dalla Spagna che non tiene conto di vaccinati e guariti ma esige all’ingresso un tampone molecolare negativo, alla Grecia che accetta anche chi ha completato il ciclo vaccinale. Meta estiva che vai, regole che trovi. Sarà per questo che in alcuni istituti privati accreditati fioccano le prime richieste per i tamponi anti-Covid da qui alle prossime quattro settimane. Tutto questo in attesa del “green pass” europeo in vigore dal primo luglio. Da Synlab di via Botticelli, l’unico centro che garantisce una refertazione prioritaria entro 24 ore per un molecolare alla cifra di 100 euro, erano disponibili ieri pomeriggio soltanto dieci posti per il 3 giugno.
Altro capitolo sono i tamponi antigenici rapidi che garantiscono un lasciapassare a matrimoni e fiere da metà giugno ma non per gli spostamenti all’estero. Nella valigia per i saloni Pitti Filati e Milano Unica, ad esempio, gli espositori pratesi dovranno mettere anche il referto di un test antigenico negativo nel caso in cui non abbiano completato il ciclo vaccinale (cosa improbabile per i più giovani). Attualmente nei centri Diagnosy-Iama si viaggia su una media di 200-300 tamponi a settimana, a seconda dei periodi.
«Sì, al momento notiamo un aumento di richieste nell’ordine del 20 per cento in più – fa sapere Fabrizio Tempesti, amministratore unico di Diagnosys – C’è chi si mette avanti per le partenze di fine giugno e prenota già da adesso per i molecolari e i semirapidi. Tengo a precisare che questi ultimi sono di terza generazione con lettura in fluorescenza in laboratorio: i più affidabili, anche per evitare falsi negativi o falsi positivi». Si potrebbe pensare a un business dei tamponi privati legato agli spostamenti “non necessari” ma, a ben vedere, i prezzi degli esami si sono abbassati rispetto al passato. Quelli che propongono Diagnosys e Iama, ad esempio, variano dai 50 euro (molecolare) a 26 euro (semirapido in laboratorio con risultato in poche ore).
Dal canto loro, i medici di famiglia non possono prescrivere tamponi per consentire le ferie all’estero dei loro pazienti perché i viaggi di piacere non rientrano nei livelli essenziali di assistenza (Lea) mentre per le trasferte di lavoro all’estero è possibile richiedere un tampone al proprio dottore. Nota un leggero incremento anche Claudio Azzini, direttore sanitario dell’Istituto medico toscano dove però non si prende appuntamento e quindi è più difficile avere una programmazione a lungo termine. Tre le tipologie di tamponi effettuati: molecolare (75 euro), rapidissimo (35 euro) e semirapido con esame in laboratorio e responso in giornata (55 euro). «Un fenomeno curioso cui si assiste ultimamente – fa notare Azzini - è quello dei cittadini cinesi che vengono a frotte e chiedono i rapidissimi, spesso accompagnati dal mediatore culturale». E parlando sempre dei cinesi, capita che Diagnosys in alcune giornate si trovi a dover refertare tutti d’un botto 200 tamponi molecolari eseguiti da orientali di ritorno in madrepatria sullo stesso volo aereo. In generale, tra super rapidi, semirapidi e molecolari, l’Istituto medico toscano esegue mediamente una settantina di tamponi al giorno. «Ma non c’è nessun business – osserva Azzini – anche perché quella dello screening per il Covid è un’attività secondaria del nostro centro che rappresenta una struttura sanitaria poliambulatoriale all’avanguardia».
Intanto sono 22 i nuovi casi di positività registrati a Prato e provincia nella giornata di ieri: sul bollettino regionale non è conteggiata nessuna vittima. Prato anche ieri ha avuto l'incidenza giornaliera più alta nella regione in rapporto alla popolazione residente. Il totale dei contagiati sale a 22.289 e quello dei decessi resta fermo a 584.
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