Per gli 85 anni di Zubin Mehta Mantellassi regala “pochette” alla Tosca
Gli accessori della Manteco danno un tocco di pratesità alla serata pucciniana che il Maggio Fiorentino ha dedicato al suo direttore onorario in occasione del compleanno
PRATO. Rosse come il giglio simbolo di Firenze, il marchio distintivo del Maggio Musicale Fiorentino. Leggere e versatili come il cotone organico che rappresenta uno dei tessuti prodotti dal lanificio pratese Mantellassi. Articoli speciali per un compleanno speciale, quello del maestro Zubin Mehta (nella foto mentre dirige un’opera al Maggio Fiorentino), in un’occasione altrettanto speciale: una recita straordinaria della Tosca di Puccini in forma di concerto per gli 85 anni del direttore onorario a vita del Maggio.
Una serata condita con un pizzico di pratesità grazie a una linea di accessori pensata per custodire il libretto di sala: 170 pochette di cotone prodotte da Manteco e regalate agli invitati speciali, spettatori d’eccezione che hanno soffiato sulle 85 candeline del maestro Mehta assistendo così a un’imperdibile Tosca di Puccini. Accessori marchiati con doppio logo, quello del Maggio e quello della Manteco che nel corso degli anni ha messo a punto una linea di borsine comode in tessuto sostenibile da regalare per i clienti. Musica e tradizione tessile vanno così a braccetto intrecciando legami preziosi che trasudano storia. Se il prestigioso festival giunge quest’anno alla 83ª edizione, è lunga quasi 80 anni la storia del lanificio Mantellassi fondato nel 1943 da Enzo Anacleto Mantellassi.
La Tosca andata in scena mercoledì 19 maggio a Firenze ha segnato solo l’inizio della collaborazione fra la realtà produttiva pratese e un’importante istituzione culturale come il Maggio. «Manteco conferma il proprio sostegno all’arte in ogni sua declinazione – spiega l’amministratore delegato Marco Mantellassi – Andando al di là del business, quello dell’arte rappresenta un valore aggiunto per la nostra attività insieme alla sostenibilità. Per noi è motivo di orgoglio collaborare a progetti artistici che valorizzano come in questo caso la bellezza della musica, abbinando un nostro tessuto».
Anche il palcoscenico del Maggio può diventare così un eccezionale biglietto da visita per l’eccellenza pratese. In realtà, se il concerto si fosse svolto nella cavea esterna e non nel teatro d’opera, Manteco avrebbe dato diversamente il suo apporto per il “fuori programma” di Tosca realizzando delle coperte di lana riciclata per permettere di assistere all’aperto all’opera. La lana riciclata è da sempre un cavallo di battaglia della produzione Manteco.
Il festival andrà avanti fino a luglio e di sicuro con il teatro del Maggio Musicale Fiorentino si creeranno altre occasioni di collaborazione. Dall’arte contemporanea alla grande musica classica, Manteco porta avanti già da tempo un sodalizio importante con il centro Pecci con varie operazioni di mecenatismo culturale: trama e ordito diventano arte.
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