A sorpresa i giovani trascinano il Pd a Prato ed è boom di iscritti
Le tessere al partito di Letta sono aumentate del 18 per cento, in buona parte per merito degli under 35. Bosi: "E' la risposta migliore a chi ci considera deboli sul territorio"
PRATO. Cresce il tesseramento del Partito democratico di Prato, certificato dalla commissione di garanzia interna: nel 2020 sono 1.790 gli iscritti, contro ai 1.518 del 2019: un aumento del 17,92 per cento. «Sono molto soddisfatto di questo dato – dichiara il segretario provinciale Gabriele Bosi – È la risposta migliore a chi accusa il Pd di essere debole sul territorio. Quello dell'ultimo tesseramento è un dato importante, che conferma il nostro essere un partito forte, radicato e aperto. Mi risulta che questo dato sia unico a livello regionale».
In particolare, si sono registrati tanti nuovi iscritti, 390, e anche tanti recuperi di ex iscritti, 133. Di contro, i rifiuti sono stati solo 54. Importante il dato degli iscritti sotto i trent'anni: 255. «Questo dato segue il risultato importante che abbiamo registrato alle ultime elezioni regionali, il secondo per importanza a livello toscano – continua Bosi –Il Pd funziona se lavora come una comunità, in cui tutti possono dare un contributo per portare avanti le nostre idee e i nostri programmi. Non esiste un Pd degli amministratori e un Pd degli iscritti: esiste una sola comunità politica che condivide idee e proposte e lavora insieme per trasformarle in atti concreti. Unità è ciò che principalmente ci chiede la nostra base».
«L’ottimo risultato ottenuto alla chiusura del tesseramento del Pd pratese – commenta il coordinatore Marco Martini – dimostra la concretezza e l’attualità delle idee e dei valori del nostro partito. La presenza di tanti giovani fra i nuovi iscritti fa ben sperare per la valorizzazione e l’inclusione giovanile nella vita politica, economica e sociale del Paese. Dobbiamo ringraziare l’impegno di tutte le componenti del partito e dell’organizzazione interna che hanno consentito di raggiungere questo importante risultato. Sta ora a tutti noi iscritti promuovere un partito aperto a tutti e presente sul nostro territorio che deve essere sempre consultato nelle scelte, per far tornare la politica ad essere uno strumento di servizio delle comunità ed i nostri circoli devono essere sempre di più luogo di scambio e di confronto con tutte le componenti della società».
Il responsabile dell’organizzazione Lorenzo Tinagli ringrazia «tutti i segretari di circolo che hanno lavorato in un anno sicuramente difficile».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
