Santa Lucia piange don Mauro Una vita dedicata alla comunità
Per 56 anni don Rabatti è stato il parroco della frazione. Fondò lo Sporting dove esordì Paolo Rossi. Il funerale sarà celebrato domani dal vescovo Nerbini
Azelio Biagioni
PRATO. Un altro prete della diocesi stroncato dal Covid. Dopo i sacerdoti Mario Donadoni (a Bergamo), Uberto Fedi e Renato Fiaschi, il virus si è portato via don Mauro Rabatti, parroco di Santa Lucia dal 1965.
Il prete, 82 anni, è deceduto mercoledì mattina all’ospedale di Prato dopo aver contratto il Covid. Era risultato positivo al tampone effettuato durante il ricovero, avvenuto lo scorso 21 aprile per un malore. Le sue condizioni, inizialmente stabili, sono via via peggiorate, portandolo alla morte. La salma di don Mauro sarà esposta presso la parrocchia di Santa Lucia dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 18 di oggi.
Il funerale, presieduto dal vescovo Giovanni Nerbini, sarà celebrato domani alle ore 16 nella chiesa di Santa Lucia. Don Rabatti era stato ordinato presbitero nel 1964 (insieme a don Alberto Maggini, scomparso qualche anno fa) ed era rimasto l’ultimo prete pratese ad aver frequentato il seminario a Firenze (da allora i seminaristi alloggiano nella struttura di Prato). Don Mauro era originario di Reggello e da 56 anni era parroco a Santa Lucia dopo aver svolto il primo anno da sacerdote a San Giusto. Lo intervistammo nel 2014 in occasione delle nozze d’oro sacerdotali e quello che teneva a sottolineare è che lui aveva sempre voluto portare la Chiesa in mezzo agli uomini.
«Appena arrivato qui il mio desiderio era quello di conoscere i fedeli – raccontava - Così ogni giorno andavo in un bar piuttosto che al circolo a giocare a carte. Si venne a creare un forte rapporto di fiducia. Il compito che mi fu affidato era quello di costruire la nuova chiesa». Mentre eravamo con lui, don Mauro sfogliava un album dove, fra le altre, c’era una bella foto di lui sacerdote appena consacrato, ritratto insieme agli adorati genitori. Sorrideva rivedendo quell’immagine e quasi si meravigliava dell’incarico al quale era stato chiamato.
«Eppure ce l’ho fatta – diceva soddisfatto – Fu costituito un comitato per raccogliere fondi per la costruzione della chiesa, poi degli ambienti parrocchiali, quindi del restauro del complesso di Santa Lucia. E nel 1974 inaugurammo la chiesa».
Don Mauro, che per 24 anni è stato pure insegnante di religione, è stato un parroco che ha portato avanti tante attività in una parrocchia che oggi conta circa cinquemila abitanti.
«Abbiamo pensato a realizzare gli edifici parrocchiali – raccontava - ma l’attenzione è stata rivolta anche al mondo esterno quando ci sono stati fatti che hanno segnato duramente alcuni popoli. Per fare un esempio, dal 1993 al 1998 siamo stati 16 volte in Croazia». E poi ricordava l’adozione di 92 bambini che ora vivono nei territori da Prato fino ad Assisi. Don Mauro viene ricordato anche per lo sport. Insieme a un gruppo di ragazzi dette vita allo ‘Sporting Santa Lucia’, squadra nella quale ha mosso i primi passi da calciatore Paolo Rossi. Nel 1986 inizia il rapporto con la città e la comunità parrocchiale di Ebensee in Austria. Don Mauro è stato un sostenitore instancabile del trentennale gemellaggio con Ebensee, luogo dove furono deportati e internati molti pratesi nel 1944. A partire dal 1999, con l’inaugurazione dei nuovi locali parrocchiali, il parroco di Santa Lucia darà vita a tante altre iniziative: dal corso di informatica alla danza liturgica.
Cordoglio per la morte di don Rabatti viene espresso dal sindaco Matteo Biffoni e dall’amministrazione comunale. —
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