«Non dimenticate chi ha fatto sacrifici anche per gli altri»
prato. «Abbiamo cambiato continuamente turni di lavoro, modo di vivere, e siamo una delle categorie più esposte al virus. Molti di noi si sono contagiati da marzo del 2020, ma hanno sempre messo il cuore al di là dell’ostacolo. Ci auguriamo che tutto questo non vada nel dimenticatoio». Simone Anderini, coordinatore infermieristico nel reparto di Oncologia e delegato sindacale parla così durante la festa del 1° Maggio fatta on line con Cgil-Cisl e Uil. Andrea Betti, Fisasct di Prato, lavoratore di supermercato: «Siamo stati sempre dentro il lavoro dal 9 marzo del 2020. Dentro i nostri ricordi c’è quando la città era deserta. Nel nostro lavoro c’è sempre la difficoltà a tornare a casa, di spogliarci, di non essere contagiati e di non contagiare. Molti di noi si cambiano i vestiti nel pianerottolo di casa per la paura di infettare i parenti. E molti degli operatori dei supermercati sono ancora da vaccinare». I sindacati confederali hanno celebrato il Primo maggio con una diretta on line di due ore condotta da Lorenzo Tempestini, che non ha voluto mettere nel cassetto quello che è il giorno più simbolico per i diritti dei lavoratori. E durante la lunga diretta si è susseguita la carrellata di testimonianze di molti lavoratori e lavoratrici pratesi. «Il futuro sarà quando spalancherete le porte del lavoro ai giovani e all’innovazione. È una società vecchia, date ai giovani la possibilità di inventare un nuovo futuro» dice una ragazza in un video. «Il 1° maggio significa anche parità di genere, parità di diritti e parità di salari che tuttora sono negati alle donne» dice un’altra testimonianza. Gli interventi si susseguono, fra chi mette in luce la realtà lavorativa, le storture di un sistema di lavoro che rischia di peggiorare e chi evidenzia che la sfida adesso è il futuro. «Dobbiamo elogiare chi dal 9 marzo di un anno fa ha garantito i servizi con il proprio lavoro, dalla sanità, ai supermercati ai servizi pubblici. Chi ha lavorato in ogni condizione, anche da casa, per garantire tutto questo. Ma adesso la sfida è guardare in avanti, al futuro o altrimenti non riusciremo a risollevarci» dice Rodolfo Zanieri, segretario della camera sindacale Uil di Prato. «Credo che non si possa più resistere ad un mondo politico che in parlamento non rappresenta più le istanze del mondo del lavoro. E soprattutto le richieste dei giovani» ha commentato Lorenzo Pancini, segretario della Cgil. «In quest’anno di pandemia le donne hanno saputo cambiare metodo di lavoro e tempi di vita con una abilità magistrale. Se ne dia merito» ha concluso Erika Caparrini, segretaria della Cisl. —
Alessandro Formichella
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