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Covid, altre due vittime e l'incidenza sale al 310 ma Giani vede giallo e non pensa a chiusure locali

Covid, altre due vittime e l'incidenza sale al 310 ma Giani vede giallo e non pensa a chiusure locali

La Regione segnala altri 124 contagiati. Tra questi c'è anche il parroco di Santa Lucia: chiesa sanificata e subito riaperta

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PRATO. Continuano a salire per il quarto giorno consecutivo i contagi da coronavirus in provincia di Prato, ma il presidente della Regione Eugenio Giani sembra orientato a non ordinare chiusure locali, contando sul fatto che la Toscana possa entrare nella zona gialla già da lunedì 26 aprile. Il sindaco di Prato Matteo Biffoni si rimette alle decisioni della Regione ma da giorni predica cautela.

A Prato i nuovi casi segnalati dal bollettino quotidiano della Regione sull'epidemia sono 124 (erano 79 quattro giorni fa, poi 93, 104 e ora 124). Si segnalano anche due vittime, due uomini di 63 e 80 anni, entrambi pratesi morti al Santo Stefano, che portano il totale a 489. Il totale dei contagiati corre verso i 20.000 (finora 19.847) e l'incidenza settimanale in rapporto alla popolazione è di 310 ogni centomila abitanti. Già ieri, con 305, la provincia di Prato risultava la peggiore in Italia secondo l'osservatorio del Sole 24 Ore e il triste primato viene confermato.

Va registrato un lievissimo miglioramento nella situazione dei ricoveri: si sono liberati quattro posti letto alle cure intermedie del Centro Covid Pegaso (54 occupati su 58) e un paio di posti all'ex padiglione di Malattie infettive del vecchio ospedale (21 posti occupati su 23), mentre al Santo Stefano sono ancora tutti occupati i 154 posti letto dell'area Covid e 18 su 20 nella Terapia intensiva Covid. Tutto pieno alle cure intermedie della Melagrana di Narnali (42 su 42).

Anche in Toscana si assiste a un aumento dei contagiati: 1.041 in più rispetto a ieri su 13.896 tamponi molecolari e 10.543 tamponi antigenici rapidi. La percentuale di positività sulle prime diagnosi è dell'11,9%. Gli attualmente positivi sono oggi 23.989, -2% rispetto a ieri. I ricoverati sono 1.781 (27 in meno rispetto a ieri), di cui 257 in terapia intensiva (stabili). Nella regione si registrano 33 nuovi decessi, 21 uomini e 12 donne con un'età media di 79,6 anni: 15 a Firenze, 2 a Prato, 1 a Massa Carrara, 3 a Lucca, 3 a Pisa, 1 a Livorno, 4 a Arezzo, 2 a Siena, 2 a Grosseto.

Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 7.720 casi, Pistoia con 7.064, Pisa con 6.467, la più bassa Grosseto con 3.576.

Tra i nuovi positivi figura anche il parroco della Regina Pacis a Santa Lucia don Mauro Rabatti. Lo fa sapere la Diocesi. Il sacerdote, 82 anni, è risultato positivo al tampone effettuato all’ospedale Santo Stefano, dove si trova ricoverato da ieri per un malore. Don Mauro è vigile, le sue condizioni di salute sono stabili e al momento non destano preoccupazioni. Non appena saputo della positività, la Curia diocesana di Prato ha disposto immediatamente la chiusura della chiesa parrocchiale di Santa Lucia e provveduto a fare la sanificazione degli ambienti. Già questa mattina la chiesa è stata nuovamente aperta ai fedeli. Garantite le celebrazioni festive e prefestive: domenica alle ore 9 e 11 e il sabato alle ore 18. Momentaneamente sospese le messe feriali. In questo momento don Mauro Rabatti è l’unico sacerdote della diocesi di Prato positivo al coronavirus.

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