Il Tirreno

Prato

L'assessore licenziato: "Non so ancora perché mi hanno tolto le deleghe"

di Alessandro Formichella
Francesco Paoletti, ex assessore all'Urbanistica del Comune di Carmignano
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Francesco Paoletti, ex assessore all'Urbanistica del Comune di Carmignano

Francesco Paoletti sorpreso dalla decisione del sindaco Prestanti, che però gli rinnova la stima personale. Sempre più forti le voci della nascita di una lista civica

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CARMIGNANO. Se Atene piange, Sparta non ride. L’esautorazione dell’assessore all’Urbanistica Francesco Paoletti da parte del sindaco Edoardo Prestanti è arrivata a pochi mesi dalle elezioni amministrative. E se il centrodestra, in vista del voto autunnale, appare disorientato, anche il centro sinistra a Carmignano qualche difficoltà sembra averla. Più di una, a dir la verità.

Nel 2016 Francesco Paoletti (allora in Sinistra e Libertà) entrò nella giunta Prestanti quasi in modo trionfale; qualche anno dopo entrò nel Pd, area zingarettiana. Ma qualcosa non ha funzionato. Il decreto sindacale di venerdì scorso, pubblicato al protocollo, ha tolto le deleghe all’assessore che sono state avocate dal sindaco, per la “rottura del rapporto fiduciario” fra i due. In quella “rottura del rapporto fiduciario” fra sindaco e assessore sembra starci di tutto; voci di corridoio parlano di frizioni sul progetto di variante urbanistica che sarebbe dovuto essere stato presentato proprio venerdì mattina. Emerge anche il recente ricorso al Tar della Diocesi di Pistoia su due immobili di proprietà a Artimino, in base proprio a una variante urbanistica. L’ex assessore Paoletti ha saputo venerdì pomeriggio della sua uscita dalla giunta comunale, leggendo il decreto del sindaco.

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«Ammetto che nell’ultima settimana c’era stato un crescendo di tensioni, ma se dovessi dire un motivo preciso per il quale mi sono state tolte le deleghe non lo saprei – dice Paoletti – Ci siamo sentiti più volte nei giorni scorsi, il sindaco mi aveva notificato che il rapporto non godeva più della sua diretta fiducia. Avevo chiesto di portare a termine il progetto sul Santa Caterina e sulla seconda variante urbanistica e poi di uscire. Ma non è stato così».

Il fulmine a ciel sereno arriva in un momento particolare della vita politica carmignanese. Gabriele Bosi, segretario provinciale del Pd, ha ricevuto la notizia solo il giorno prima del decreto sindacale. «Il sindaco è una autorità politica, nelle sue prerogative c’è anche questo tipo di decisioni», taglia corto il segretario pratese dei Dem. La vita della legislatura Prestanti fino ad adesso non ha avuto una vita tutta liscia. Prima di Francesco Paoletti, le deleghe di assessore furono tolte a Gianni Nicolosi per rispettare le “quote rosa”, poi arrivarono le dimissioni di Belinda Guazzini da presidente del consiglio comunale, poi alcuni mesi fa la dichiarazione di Edoardo Prestanti di rompere ogni rapporto con Italia Viva.

«La notizia della rottura con Paoletti non si comprende bene – ammette Gianni Nicolosi – credo che lo spirito che aveva animato la lista di centro-sinistra del 2016 di rinnovamento e discontinuità si sia perduto nel cammino di questi anni. A chi mi chiede se verrà presentata una lista civica, rispondo che se ci sono le condizioni e le persone sarà possibile solo se si può portare un progetto costruttivo per Carmignano. No a contrapposizioni politiche di bandiera o partitiche». Una lista civica per le prossime elezioni di Carmignano sembra comunque già una realtà. .

«Negli ultimi mesi il dialogo costruttivo con l’assessore Paoletti si è andato via via affievolendo - ha spiegato ieri Prestanti - e la diversità di vedute sulla quotidianità dell’amministrazione si è tradotta in una sempre maggiore difficoltà nel confronto fra di noi». E ancora: «In questi anni il suo lavoro come amministratore è stato sempre positivo, trasparente ed in linea con i principi da me condivisi. Non posso che prendere le distanze da ogni voce riguardante un cattivo operato dell’assessore che mi ha affiancato in questi anni di lavoro per Carmignano».

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