Italia
La Texprint si rivolge al giudice del lavoro per stoppare lo sciopero
prato. La proprietà della stamperia Texprint di via Sabadell ha presentato un ricorso d’urgenza al giudice del lavoro contro l’azione del sindacato Si Cobas che da gennaio ha iniziato un presidio davanti ai cancelli dell’azienda a sostegno della vertenza che oppone 18 dipendenti, in gran parte pachistani, ai titolari dell’attività (gli operai sostengono di essere costretti a lavorare sette giorni alla settimana oltre le otto ore al giorno e chiedono il rispetto del contratto nazionale di lavoro).
Il ricorso presentato dai legali dell’azienda, ex articolo 700 del Codice di procedura civile, chiede in sostanza che venga inibita l’azione del sindacato e degli scioperanti, accusati dall’azienda di danneggiare ingiustamente l’attività della stamperia col blocco delle merci all’ingresso di via Sabadell (negli ultimi giorni il picchetto sulle merci in uscita è stato sospeso).
Si tratta di un’iniziativa abbastanza inconsueta nell’ambito di una vertenza sindacale e per questo il Si Cobas ha convocato per oggi pomeriggio, al termine dell’udienza davanti al giudice del lavoro, una conferenza stampa davanti al Tribunale per spiegare le proprie ragioni.
Intanto ieri Luca Toscano, uno dei due giovani sindacalisti Si Cobas che in queste settimane hanno animato il presidio in via Sabadell, ieri è stato interrogato dal sostituto procuratore Massimo Petrocchi nell’ambito del procedimento penale che lo vede indagato insieme a un’altra sindacalista e agli scioperanti per violenza privata nei confronti della Texprint. Il procedimento è nato in seguito a una denuncia presentata dall’azienda. —
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