Il Tirreno

Prato

denunciati 15 giovani 

La furiosa rissa in via Settesoldi fu uno scontro tra due gruppi rivali

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prato. I carabinieri hanno individuato dopo un anno i partecipanti alla furiosa rissa avvenuta nel febbraio 2020 in via Settesoldi. Si tratta di 15 giovani ai quali è stato notificato in questi giorni un avviso di chiusura indagini.

Nella rissa, ricordano i carabinieri, erano rimaste ferite cinque persone e il fatto aveva avuto un notevole clamore sui giornali e sui social networks. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno ascoltato decine di testimoni e analizzato molti filmati, raccogliendo elementi per attribuire specifiche responsabilità.

In sostanza, spiega ancora l’Arma, quella che inizialmente era parsa l’evoluzione spontanea e incontrollata di un banale litigio, era stata invece un evento che «aveva avuto una sua malsana programmazione». È emerso infatti che a fronteggiarsi erano stati due gruppi di ragazzi, non nuovi a questi episodi tra loro, che da qualche anno maturavano reciproche ostilità. L’appuntamento per la rissa, benché non organizzato via social, era stato comunque preannunciato su Facebook da uno dei due gruppi, tanto che i militari hanno utilizzato questi dati per iniziare a indagare.

Secondo quanto emerso subito dopo la scazzottata, la rissa sarebbe stata innescata da un ventenne che, con la scusa di chiedere una sigaretta, avrebbe infastidito o colpito due coetanei. Nel giro di pochi secondi ai primi contendenti se n’erano aggiunti molti altri, per dare man forte al primo o difendere gli altri due. Il risultato fu il caos, con tavoli e sedie che furono usati per colpire gli avversari. Un ventenne fu soccorso sul posto, altri si fecero medicare in seguito. —

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