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Sei appartamenti realizzati nei capannoni artigianali in ristrutturazione: due denunce e sequestri
Prato, la polizia municipale ha trovato quattro unità abitative già in uso e due ancora vuote. Sequestrate 129 macchine da cucire nei tre laboratori attigui
PRATO. utturare alcuni laboratori artigianali, ma invece ci hanno ricavato ben sei appartamenti, quattro dei quali già abitati e arredati nonostante la ristrutturazione risultasse ancora in corso. È quanto ha scoperto la la polizia municipale durante un controllo in un’ampia corte nella zona di San Paolo, riguardante opere edilizie eseguite su parte di un ampio complesso immobiliare di circa 5.000 metri quadrati.
Gli agenti hanno sequestrato i sei appartamenti, risultati privi delle condizioni di agibilità, abusivamente realizzati nell’ambito della ristrutturazione di due laboratori artigianali attigui che fanno parte del complesso edilizio.
Le sei unità abitative, quattro delle quali già in uso da parte di cittadini cinesi e due ancora libere, sono risultate essere veri e propri appartamenti, con superfici variabili dai 60 ai 160 metri quadrati, con buone rifiniture interne, dotate di bagni, cucina e camere da letto ben arredate.
Gli appartamenti, sono stati realizzati al primo piano del complesso edilizio, con tramezzature in muratura. I vigili urbani hanno evidenziato problemi anche di tenuta strutturale del solaio, che li separa dai laboratori tessili posti al piano terreno. I proprietari degli immobili, due giovani cittadine di origine cinese e una società con rappresentante legale connazionale alle due donne, sono stati denunciati all'autorità giudiziaria per gli abusi edilizi accertati.
Gli accertamenti dell’unità di polizia edilizia, estesi anche ai tre laboratori produttivi che si trovano nello stesso complesso immobiliare, hanno consentito di verificare per tutti l’assenza di agibilità. Pertanto a carico delle ditte di confezioni insediate nei laboratori sottostanti, sono state elevate sanzioni per complessivi 14.500 euro, nonché sequestrate 129 macchine da cucire.
Fra le violazioni amministrative sono state accertate anche l’uso di un antibagno ed uno spogliatoio, rispettivamente a cucina e a refettorio e lo stoccaggio di undici bombole di Gpl, che sono state subito rimosse ed affidate a ditta convenzionata per il recupero.
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