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Filature, il Covid lascia a casa il personale
Maria Lardara
A marzo il settore ha messo il turbo ma il lavoro viene frenato dalla pandemia. «Tra malattia e quarantene è un disastro»
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PRATO. Dopo tante nuvole un po’ di sereno. Dopo un gennaio fiacco e un febbraio vivace, a marzo l’industria dei filati ha messo il turbo. Ma deve fare i conti con la terza ondata del Covid. C’è il lavoro ma non ci sono tutti i lavoratori. Almeno, non tutti quelli che servirebbero per garantire un regime di produzione piena: il Covid costringe molti di loro a stare a casa, in malattia o in quara...
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