Il presidio
Test gratis in farmacia Forse è la volta buona
Dopo la falsa partenza apre la piattaforma per le forniture ma non c’è ancora un elenco: bisogna provare a telefonare
prato. Dopo la falsa partenza della scorsa settimana, potrebbe partire nel corso di questa settimana nelle farmacie il servizio dei tamponi Covid antigenici rapidi (e gratuiti) riservati agli studenti e ai loro familiari. Sergio Bottari, titolare dell’omonima farmacia di viale della Repubblica e presidente di Federfarma Toscana, conferma che da ieri è attiva la piattaforma sulla quale i farmacisti possono chiedere alla Regione la fornitura dei kit, ma ancora non c’è un elenco ufficiale di farmacie aderenti.
Dunque il consiglio, al momento, è quello di telefonare alla farmacia di riferimento e chiedere se aderisce alla campagna. In quel caso si può chiedere un appuntamento.
La stessa Regione giovedì scorso aveva annunciato l’iniziativa come una cosa fatta e aveva pubblicato un elenco di farmacie aderenti (per Prato erano quella di Galciana in via Bettazzi, Mezzana via don Vannucchi, Etrusca via Pistoiese, Iolo via Muzio Clementi, Etrusca San Paolo via Mannelli, San Biagio via Galcianese, San Martino via Gherardi, Tercinod via Bologna, Toscana Farma via Roma, Villa Fiorita via Malpighi, oltre alla D'Orsi Roberto in via Montalese a Montemurlo), ma il giorno dopo si era scoperto che nessuno si era preoccupato di inviare i kit coi test rapidi alle farmacie.
Ora sembra che qualcosa si stia muovendo (in ritardo per esempio rispetto all’Emilia Romagna dove lo fanno già da mesi), ma non c’è il benedetto elenco, per cui bisognerà arrangiarsi al telefono. I test sono riservati agli studenti dalle materne e alle superiori e ai loro familiari (anche ai nonni). Serve un documento d’identità e un’autocertificazione che attesti la parentela. Sono gratuiti per l’utente, mentre il farmacista riceverà 11 euro per ogni test effettuato. Se non si è studenti o familiari, è sempre possibile farsi il test antigenico rapido a un prezzo calmierato di 22 euro.
«Gli elenchi diffusi finora sono parziali - avverte Sergio Bottari - Abbiamo chiesto alla Regione di aggiornarli tempestivamente». Cosa che ancora non è stata fatta. Così come si sta rivelando un flop l’altra iniziativa annunciata in pompa magna alla metà di gennaio, cioè lo screening a campione nelle scuole medie superiori. Dopo la prima settimana si è bloccata, poi è ripartita a fine febbraio dopo un lentissimo lavoro di preparazione delle classi campione e ora è di nuovo bloccata (ad eccezione del Cicognini-Rodari) con la motivazione che siamo in zona rossa e c’è la didattica a distanza. Ma lo screening servirebbe proprio per ripartire in sicurezza. Lo capiranno prima o poi? —
Paolo Nencioni
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