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Sono 1.254 le famiglie in difficoltà assistite nel 2020 dalla S. Vincenzo
prato. Sono state 1.254 le famiglie in difficoltà, per un totale di oltre 4.500 persone, aiutate nel 2020 dall’associazione San Vincenzo de’ Paoli. Grazie all’impegno dei confratelli è stato possibile aumentare la disponibilità di viveri ottenuti gratuitamente e ridistribuiti, salita a 111 tonnellate (dalle 78 del 2019), potendo così aiutare in maniera più compiuta oltre 2.200 persone in disagio alimentare, per lo più soggetti esclusi, o temporaneamente sospesi, dai benefici dell’Emporio Caritas. Si sono inoltre distribuiti beni in natura diversi dagli alimentari (indumenti e mobili) per una stima di 94.000 euro. Le spese di gestione sono contenute, sotto al 2% delle somme movimentate, peraltro abbondantemente coperte dai contributi degli stessi confratelli, che rappresentano oltre il 4% delle entrate. Superfluo sottolineare i riflessi negativi della pandemia sulla situazione economica delle famiglie. Il 12% in più i casi che mostrano come causa principale di povertà la disoccupazione; di converso alla voce “famiglie uscite dalla povertà” se ne riscontrano solo 13. In aumento del 14% i senza fissa dimora ai quali l’associazione ha prestato soccorso. La percentuale relativa alla presenza di immigrati in disagio economico permane maggioritaria, raggiungendo ancora il 63% nella frequenza ai Centri d’Ascolto. Una delle voci più cospicue di spesa è rappresentata dal soccorso per bollette scadute o a rischio sospensione: molte famiglie si trovano “spiazzate” anche solo per una bolletta di conguaglio, o addirittura non riescono a far fronte alle bollette “ordinarie” per sopravvenuto impoverimento; stesso discorso in caso di una spesa imprevista per una riparazione urgente o per la necessità di sostituire un elettrodomestico essenziale. La San Vincenzo ha proseguito nella propria collaborazione con varie altre associazioni: Caritas Diocesana, Volontariato Vincenziano, Antiviolenza Donna, Centro d’Aiuto alla Vita, Banco Alimentare, Emporio della Solidarietà, Mensa “Giorgio La Pira”. Da ricordare il contributo alla marginalità estrema, con il conferimento settimanale alla Ronda notturna della Croce d’Oro di sacchetti alimentari a consumo immediato confezionati da sette Conferenze. Decisiva, durante il periodo di chiusura totale causa pandemia, la disponibilità dell’Associazione ambientalista “Quelli di Piazza Ciardi e delle Vie del Corso” che ha svolto egregiamente la parte logistica della partecipazione al progetto “spesa a casa”. Ulteriormente intensificata la collaborazione con i Servizi sociali del Comune nel fronteggiare tempestivamente gli interventi non dilazionabili. —
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