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Covid, quasi mille casi in una settimana a Prato

Covid, quasi mille casi in una settimana a Prato

L’incidenza sale a 380 ogni centomila residenti, ben oltre il limite di 250 Ieri altri 166 contagiati e quattro decessi. Solo due i posti letto liberi in ospedale

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prato. Sono 166 i nuovi casi di positività al Covid e quattro i decessi segnalati in provincia di Prato dal bollettino della Regione sull'epidemia. Il totale dei contagiati sale dunque a 15.783 e quello delle vittime a 380. In ospedale sono deceduti un uomo di 73 anni di Prato, una donna di 82 anni di Montemurlo, una donna di 62 anni di Prato e un uomo di 92 anni di Prato. La stragrande maggioranza dei nuovi casi (133) si registrano a Prato, mentre negli altri comuni della provincia se ne contano due a Cantagallo, sette a Carmignano, 12 a Montemurlo, sei a Poggio a Caiano, cinque a Vaiano e uno a Vernio.

L'incidenza settimanale dei casi in rapporto alla popolazione della provincia, che dopo il picco di 234 casi di sabato era schizzata a 363 per centomila residenti, sale ulteriormente a 380, rispetto a un limite di 250 fissato dal governo per l'istituzione della zona rossa. Nell'ultima settimana infatti si contano in provincia 981 casi.

L’ospedale continua a essere sotto pressione e di fatto ci sono solo due posti letto liberi su 262 disponibili per l’emergenza Covid tra reparti ospedalieri e cure intermedie. Sono occupati infatti 159 posti su 160 nell’area Covid del Santo Stefano, 19 su 20 in Terapia intensiva Covid, 40 su 40 al Centro Covi Pegaso e 42 su 42 alle cure intermedie della Melagrana di Narnali.

Intanto ieri, nonostante la scarsità delle dosi a disposizione, è proseguita al Centro Pegaso la campagna di vaccinazione. Finora in provincia di Prato risultano somministrate 19.402 prime dosi e 8.143 richiami. Siamo ancora molto lontani da un risultato accettabile per contrastare il contagio, come i numeri dei nuovi casi giornalieri confermano, ma nei prossimi giorni la campagna potrebbe avere un’accelerazione, soprattutto per quanto riguarda le persone con più di 80 anni, che secondo il presidente della Regione Eugenio Giani nel giro di tre settimane potrebbero avere il vaccino o una data per la somministrazione.

In Toscana è stata un’altra giornata difficile sul fronte Covid, con 1.358 i nuovi casi e 36 decessi, 23 uomini e 13 donne con un'età media di 83 anni. Sono stati eseguiti 15.356 tamponi molecolari e 5.573 tamponi antigenici rapidi, di questi il 6,5% è risultato positivo. Sono invece 9.929 i soggetti testati per la prima volta, di cui il 13,7% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono 26.348. I ricoverati sono 1.653 (11 in meno), di cui 245 in terapia intensiva (5 in più).

Continua la protesta di genitori e studenti contro la didattica a distanza. Ieri pomeriggio alcuni genitori si sono ritrovati davanti alla scuola elementare Bruni di Casale dove hanno affisso dei cartelli, uno dei quali recitava: “La chiusura della scuola è più pericolosa del Covid-19. L’ignoranza ci ucciderà”.

A Carmignano stamattina la protesta sarà più “istituzionale”. Ci saranno infatti anche il sindaco Edoardo Prestanti e l’assessore alla Scuola Tamara Cecconi davanti alla scuola materna Il Girasole di Comeana, dalle 9,30 alle 11, dove i genitori protesteranno mettendo i banchi sul marciapiede per una lezione all’aperto in piazza degli Scalpellini. —

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