Il Tirreno

Prato

Noto avvocato pratese si sente male e muore all'Abetone

di Carlo Bardini
L'avvocato Michelangelo Acconci
◗
L'avvocato Michelangelo Acconci

Michelangelo Acconci aveva 52 anni. La moglie dopo un primo malore ha provato a portarlo al pronto soccorso ma è stato tutto inutile

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Aveva fatto colazione in mattinata assieme agli amici ridendo e scherzando come sempre. Poi, uscito dal locale era tornato dalla moglie in Val di Luce in quella casa che affittava ormai da anni. Mai Michelangelo Acconci avrebbe pensato che il suo cuore si potesse fermare solo poche ore dopo. Arrivato a casa in Val di Luce un primo malore. Un po' di riposo e quando i miglioramenti non arrivavano la moglie Sabrina decide di portare il marito al pronto soccorso di Abetone. Ma la corsa verso la salvezza, per Michelangelo Acconci, finisce in Val Buia, 300 metri prima dalla piazza del paese di Abetone. La moglie chiede aiuto e in quel momento passa un'auto dei carabinieri che provano a fare i primi soccorsi. Poi anche qualche paesano abilitato avendo fatto i corsi di primo intervento. Intanto viene avvisata la Misericordia di Abetone che giunge sul posto. Vani sono stati i tentativi dei volontari sanitari che hanno provato a rianimarlo anche con l'utilizzo de Lucas.

Erano da poco passate le 11 di mattina e la speranza che il cuore di Michelangelo, noto avvocato civilista di Prato, riprendesse a battere in maniera regolare era sempre più lontana. Fino al momento della dichiarazione del decesso. Il corpo è stato poi messo sull'automedica ed infine trasferito sul carro funebre che ha riportato la salma nella sua Prato. Sbigottimento e incredulità ad Abetone una volta che la notizia della tragedia si è sparsa. Tutti conoscevano Michelangelo anche perchè non era solo un assiduo frequentatore della zona ma faceva parte ormai da un decennio dello sci club “Val di Luce Academy School” nel ruolo di consigliere. Chi lo ha conosciuto bene lo ricorda come una persona buona e squisita impegnato e molto attento all'attività del sci club.

Michelangelo, si occupava soprattutto dell'inserimento dei bambini piccoli al mondo dello sci prestando la sua passione ai cuccioli e ai super baby. Durante la mattina di domenica il figlio più piccolo, iscritto al solito sci club, stava appunto svolgendo attività di allenamento presso l'Ovovia. Michelangelo lascia la moglie e due figli, il maschio ed una figlia più grande.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web