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Il Covid non si ferma, altre sei vittime
Siamo nel pieno della terza ondata con 12 decessi in due giorni. Stazionaria la situazione dei ricoveri al Santo Stefano
prato. Continua ad allungarsi l’elenco delle vittime della pandemia Covid in provincia di Prato. Il bollettino quotidiano della Regione sull’epidemia segnala quattro decessi e 111 nuovi casi. Ma all’elenco vanno aggiunti altri due nomi, quello dell’avvocato Giannetto Guarducci (di cui ci occupiamo a parte) e Giovanni Quercioli, storico gelataio di Vaiano, che portano il totale delle vittime a 376 (dodici negli ultimi due giorni) e quello dei contagiati a 15.383. Siamo nella fase più acuta dell’epidemia, di cui si prevede il picco nei prossimi giorni. Intanto però non si vede ancora la luce in fondo al tunnel, anche perché i vaccini continuano ad arrivare col contagocce e perfino l’annunciato screening coi test antigenici rapidi in farmacia, rivolto a studenti e genitori, al momento si è rivelato un flop, non essendo arrivati nelle farmacie i kit annunciati giovedì pomeriggio dalla Regione.
Giovedì al Santo Stefano sono morti due uomini di Prato di 59 e 71 anni e due uomini residenti a Poggio a Caiano di 78 e 76 anni. Nella statistica non è finito Giovanni Quercioli, anche lui deceduto giovedì. “Buzzanca”, come lo chiamavano tutti in paese, si è spento all’età di 81 anni (ne avrebbe compiuti 82 a maggio) dopo aver contratto il Covid, che ha peggiorato le sue condizioni di salute precarie da tempo. Personaggio molto noto in paese, ha servito bibite e, soprattutto, il suo celebre gelato a generazioni di vaianesi prima nel bar Italia di via Braga, che aveva aperto nei primi anni ‘70, poi al Cono d’Oro in via Val di Bisenzio (la regionale 325), che aveva inaugurato nella primavera del 1987, sempre con al suo fianco dietro al bancone la moglie Diva e la cognata Mara. Nato a San Giovanni Valdarno, dove da ragazzo aveva lavorato come aiuto pasticcere, era arrivato a Vaiano nel ‘65 e aveva iniziato a farsi conoscere lavorando come banconiere al bar della Misericordia, per cui era anche volontario come autista delle ambulanze. Una vita dietro al bancone la sua, tanto che anche dopo che nel ‘99 aveva dato in gestione il Cono d’oro per andare in pensione era rimasto molto legato al bar e alla comunità vaianese, che ha sempre ricambiato il suo affetto. Tanti infatti i messaggi di cordoglio arrivati da tutto il paese per il suo Buzzanca – il soprannome gli fu dato per la somiglianza con l’attore Lando Buzzanca (nel bar aveva anche una sua caricatura fatta dal pittore vaianese Piero Arrighini). «È un pezzo di storia di Vaiano che se ne va – ha detto il sindaco Primo Bosi – Col suo modo di fare garbato e gentile ha accompagnato generazioni di ragazzi che si ritrovano al suo bar». Quercioli lascia la moglie Diva e i figli Sandra e Claudio, che desiderano ringraziare tutta la comunità vaianese per la vicinanza dimostrata. La salma è esposta alla Pubblica assistenza di Vaiano e i funerali si terranno oggi alle 15 alla Badia vaianese.
Intanto la situazione dei ricoveri in ospedale è sostanzialmente stazionaria. Nell’area Covid del Santo Stefano risultano occupati 144 dei 160 posti letto disponibili, mentre la Terapia intensiva Covid è sempre al completo con 20 posti occupati su 20. Tutti occupati i 42 posti delle cure intermedie alla Melagrana di Narnali e quasi tutti (39 su 40) al Centro Covid Pegaso di via Galcianese.
In Toscana sono 1.365 i nuovi positivi (1.321 confermati con tampone molecolare e 44 da test rapido antigenico) su 14.887 tamponi molecolari e 8.578 tamponi antigenici rapidi. La percentuale di positività sui nuovi soggetti testati è del 12,3%.
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid sono complessivamente 1.694 (6 in meno rispetto a ieri, 246 in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri). Prato resta la provincia con la più alta incidenza in rapporto alla popolazione, con 5.984 casi per centomila abitanti, davanti a Pistoia con 5.866, e Massa Carrara con 5.648.
Il tasso di mortalità più alto rimane quello di Massca Carrara (248,8 per centomila abitanti), davanti a Firenze (165,7) e Prato (145,5). La media toscana è di 136,5, quella italiana è di 174,1. —
P.N. - F.P.
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