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Prato

tasse locali

Posticipate le scadenze Tari, più agevolazioni alle imprese

Fabrizia Prota
Bollettini di pagamento per la tassa dei rifiuti (foto d'archivio)
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Bollettini di pagamento per la tassa dei rifiuti (foto d'archivio)

Il Comune ritarda i pagamenti ma non può ridurre le tariffe come fece l’anno scorso. Squittieri: «Occorre prima una decisione dell’Autorità per l’energia e l’ambiente»

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PRATO. Slitta in avanti di tre mesi il termine per pagare la tassa sui rifiuti per il 2021. Lo ha stabilito il Comune di Prato per tendere una mano alle famiglie e alle imprese messe a dura prova dall’emergenza Covid e dalla conseguente crisi economica. Il provvedimento, stabilito con delibera di giunta, introduce il correttivo nel bilancio di previsione che sarà presentato ad aprile in consiglio comunale. L’acconto della Tari non si dovrà dunque più pagare entro il 30 aprile ma entro il 31 luglio, mentre il saldo dovrà essere pagato entro il 31 dicembre invece che entro il primo giorno dello stesso mese.

Un’ulteriore agevolazione è riservata alle utenze non domestiche, cioè quelle delle imprese, che potranno suddividere il pagamento in cinque rate: tre per l’acconto (con scadenza il 31 luglio, il 30 settembre e il 31 ottobre) e due per il saldo (con scadenza il 31 dicembre 2021 e il 31 gennaio 2022). «Sappiamo che questo non salverà la vita delle imprese, tante delle quali sono costrette a rimanere chiuse e molte altre stanno comunque subendo in modo pesante la situazione, ma almeno consente loro di avere un po’ di respiro – commenta l’assessore comunale alle Risorse finanziarie Benedetta Squittieri – Posticipare i termini di pagamento – come fu fatto già nel 2020 – al momento è l’unica cosa che possiamo fare (altri comuni non possono permetterselo). L’impegno è poi quello di mettere in atto un’azione politica, anche tramite l’Associazione nazionale comuni italiani, affinché a livello nazionale siano previste delle riduzioni».

Spetta infatti all’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente stabilire delle riduzioni nazionali sulla Tari alla luce della pandemia, come è avvenuto nel 2020, quando a maggio la stessa approvò una riduzione del 25 per cento sulla parte variabile della tassa per le utenze non domestiche, a fronte di un fondo per i Comuni. Per ora l’importo rimane invariato, così come le aliquote Imu – imposta per cui sono confermate le agevolazioni previste nel 2020 (come la detrazione di 200 euro per le abitazioni principali soggette) – e l’addizionale Irpef, ferma da alcuni anni allo 0,50 per cento. Calano invece le tariffe per i servizi a domanda individuale nella scuola, cioè trasporto scolastico e pre e post scuola, per le famiglie numerose, con più figli. Sul fronte dei parcheggi, per sostenere la futura ripartenza del centro storico, confermata anche per quest’anno la riduzione della tariffa dei parcheggi dentro le mura, compreso quello di piazza Mercatale.

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