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Centro storico, quelli che non mollano

Maria Lardara PRATO.
Centro storico, quelli che non mollano

In via Muzzi si sposta la Bottega di Simone, Camomilla “rifiorisce” in via Ricasoli e Cycle-Band sbarca in corso Mazzoni

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Per sei anni il fondo è rimasto vuoto. Era l’ennesima serranda abbassata nella centralissima via Muzzi, a due passi dal Duomo. La desolazione del fondo sfitto sarà presto cancellata dal passo dei carrelli e dal suono degli scontrini battuti. La bottega di Simone, lo storico supermercato di piazza Sant’Elisabetta è in procinto di fare le valigie e, dal 25 marzo, troverà nuova casa in via Muzzi. La coppia di titolari, Pamela Petracchi e Simone Millefiore, non teme certamente la zona rossa per questo investimento che ha il sapore di scommessa dentro le mura. Perché marito e moglie credono fortemente nel centro storico.

«È il cuore della nostra città: non vogliamo e non possiamo vederlo morire – sottolinea Pamela - Ricordo con nostalgia le passeggiate con i miei genitori quando da piccola vedevo tutte quelle vetrine illuminate. Sono ricordi di un bel passato che ci danno la speranza di ricostruire un tessuto fiorente di attività commerciali, soprattutto in questo periodo di pandemia». Pamela è “figlia d’arte”, è una che ha sempre annusato l’atmosfera del piccolo supermercato fatta di calore umano e di senso del servizio. Suo padre, Carlo Alberto Petracchi, fu uno dei primi commercianti a fondare a Prato il modello del supermercato sotto casa ritornato in voga durante la pandemia. Correva il 1972 e il negozio si chiamava “Due P”, a Tobbiana. «Cercavamo un fondo più centrale e luminoso rispetto al locale che avevamo in piazza Sant’Elisabetta. Poi ci siamo innamorati di questi spazi in via Muzzi – racconta Pamela - Una strada che ha una grande potenzialità: è un peccato che ci siano ancora così tanti fondi vuoti. Bisognerebbe pensare a una politica per incentivare gli affitti, soprattutto in un momento di difficoltà come questo». Il market di Pamela e Simone rappresenta una via di mezzo fra il grande supermercato e il negozio di vicinato: una vetrina per i prodotti toscani, come i biscotti di Montepiano e i pecorini del caseificio Busti. «Investire in questo periodo non rappresenta un atto di coraggio ma un atto d’amore verso la nostra città e il suo centro storico», ammette Pamela. Dove aprirà i battenti La bottega di Simone c’era tanti anni fa un negozio di abbigliamento a marchio Camomilla. Ironia della sorte, lo stesso brand è appena rifiorito in via Ricasoli, davanti al biscottificio Mattei: il negozio ha aperto venerdì scorso, alla vigilia della zona rossa che l’ha costretto subito a chiudere. C’è movimento anche in corso Mazzoni. Dove una volta svettava l’insegna della Geox sbarcherà la settimana prossima un nome che farà la gioia dei genitori alle prese con il guardaroba dei figli. CycleBand, marchio dell’azienda bergamasca Tessival, è in una botte di ferro: in zona rossa i negozi per vestire i più piccoli possono rimanere aperti. —



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