Meteo
I cinesi di Prato esportano marijuana in Olanda
Scoperta una coltivazione di cannabis in provincia di Rovigo, è la terza in pochi mesi. Giro d'affari di tre milioni di euro
PRATO. Un tempo era l'Olanda che esportava marijuana verso l'Italia. Ora, grazie ad alcuni "coltivatori" cinesi di Prato trapiantati in Veneto, è l'Italia che esporta marijuana nel paese dei tulipani. E' questo l'aspetto più sorprendente dell'indagine dei carabinieri che ha portato ad altri tre arresti nel comune di Lendinara, in provincia di Rovigo, dopo quelli eseguiti all'inizio di novembre.
In manette sono finiti Wang Sundong, 29 anni, Li Ding, 42 anni, e Chen Hui, di 41 anni. Li e Chen sono cugini di altri due cinesi arrestati in precedenza per lo stesso motivo, cioè aver impiantato una coltivazione di marijuana nel Polesine. Lunedì 15 marzo i carabinieri hanno fatto irruzione in un casolare di Lendinara e hanno sequestrato 51,5 chili di marijuana pronta per lo spaccio e 193 chili di piante in produzione per un valore complessivo stimato in 934.000 euro. L'operazione fa seguito a quelle messe a segno il 3 e il 7 novembre, quando furono arrestate undici persone (nove cinesi e due italiani).
Il valore complessivo della marijuana sequestrata da novembre a oggi ammonta secondo i carabinieri a due milioni e 720mila euro. Una parte era destinata alla piazza pratese ma un'altra parte abbastanza consistente sarebbe stata spedita in Europa, soprattutto in Olanda. Il casolare scoperto lunedì era attivo dal 5 luglio 2018 e si stima fosse in grado di produrre 50 chili di marijuana ogni due mesi per un totale di 750 chili, venduti a 4.000 euro al chilo, per un giro d'affari complessivo di tre milioni di euro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
