Il Tirreno

Prato

colpo d'occhio

Il centro di Prato torna deserto come un anno fa

Azelio Biagioni
Come appariva piazza delle Carceri ieri mattina
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Come appariva piazza delle Carceri ieri mattina

Nel primo giorno di "zona rossa" vie e piazze desolate, poco traffico per la chiusura delle scuole e semivuoti anche i negozi e pubblici esercizi che possono restare aperti

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PRATO. Ieri, lunedì 15, primo giorno di zona rossa per la provincia di Prato. Verso le 10 facciamo un giro in centro storico per verificare com’è la situazione. I negozi non sono aperti ma non c’è molta differenza rispetto a un lunedì ordinario dato che il lunedì mattina gli esercizi commerciali sono abitualmente chiusi. Su molte vetrine però si leggono avvisi che il negozio durante il periodo di zona rossa non aprirà la saracinesca così come imposto dalle normative nazionali.

È una fredda mattina di fine inverno. In centro le persone che incontriamo sono poche. Ma c’è una cosa che balza all’occhio, molto di più rispetto agli altri giorni. In diversi non indossano la mascherina, altri la tengono abbassata. Eppure le regole sono chiare e in vigore da molto tempo ma c’è chi non le vuole seguire e continua a fare come gli pare. In piazza San Francesco c’è un posto di blocco della polizia municipale per controlli alle auto che transitano da quella zona. In via Ricasoli passa una volante della polizia. Qualche signore avanti con gli anni si gode il tiepido sole seduto sulle panchine in piazza Duomo, un gruppetto di uomini con i capelli bianchi fa capannello in piazza San Francesco cosa che non potrebbero fare.

Deserta piazza delle Carceri così come via Pugliesi e sulla panchine di piazze del Comune non ci sono i pensionati a parlare di calcio o di politica. In centro si avverte silenzio rotto solo dal rumore dei furgoncini dei corrieri. Molti dei pratesi incontrati sono usciti per portare a passeggio il loro cane, ne abbiamo visti diversi che avevano al guinzaglio il loro amico a quattro zampe. I negozi che possono restare aperti in zona rossa sono pochi, ad esempio quelli di intimo. Dentro però non c’è nessuno. Sono aperti i bar che possono preparare i caffè ma, così come per la zona arancione, da non poter consumare all’interno del locale. Qualcuno non rinuncia all’immancabile rito mattutino. Caffè che però si gusta in piazza del Comune, lontano da altre persone.

«Meno clienti stamani – lamenta Matteo Monni del bar Datini in piazza del Comune – La differenza di questo primo giorno rosso si nota già. Posso fare i caffè da asporto come la settimana scorsa, il problema è che si avverte il calo della clientela». Per Eleonora Santini dell’edicola di piazza del Comune è un lunedì semi normale. «Le persone che gravitano in centro in questo giorno della settimana soprattutto al mattino sono sempre poche – commenta l’edicolante – La differenza si noterà a partire da domani (oggi per chi legge). La cosa che mi è stata fatta notare è che non c’è traffico automobilistico, dato che le scuole da oggi sono chiuse». Anche spostandoci verso la stazione ferroviaria di Porta al Serraglio sono poche le persone incontrate. «Alle 11 abbiamo venduto solo tre biglietti per il treno – raccontano Filippo Coppini e Gianluca Petrella del Caffè Serraglio – Nei giorni scorsi alla stessa ora i ticket ferroviari emessi erano molti di più. Inoltre, abbiamo registrato meno clientela del solito».

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