Il Tirreno

Prato

Furgone contro gli operai, si "costituisce" l'autista: "E' stato un equivoco"

L'autista albanese, secondo da sinistra, insieme ai sindacalisti e agli operai Texprint
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L'autista albanese, secondo da sinistra, insieme ai sindacalisti e agli operai Texprint

Un albanese dipendente di un'azienda edile si è scusato con gli scioperanti della Texprint e ha regalato alcune cassette di frutta

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PRATO. Si è risolto nella mattinata di oggi, 15 marzo, il giallo del furgone che venerdì pomeriggio aveva forzato il presidio dei lavoratori in sciopero davanti alla stamperia Texprint di via Sabadell rischiando, dopo aver fatto manovra per tornare indietro, di investite uno degli operai.
 
In mattinata al presidio organizzato dal sindacato Si Cobas si è presentato un autista albanese, dicendo di esserci stato lui, venerdì pomeriggio, alla guida del furgone che ha travolto i presidio. Si è scusato e ha spiegato che si è trattato di un equivoco, dicendo di aver scambiato gli operai in sciopero per un gruppo di zingari. Spiegazione un po' confusa, che però è stata accettata dagli scioperanti.
 
Per sdebitarsi, l'autista albanese, che ha detto di essere il dipendente di un'azienda edile, ha portato alcune casse di frutta e le ha regalate agli operai. "Lavoratori e sindacato ritengono la vicenda chiusa - si legge in una nota del Si Cobas - e non procederanno ad alcuna denuncia nei confronti dell'autista che, tra l'altro, compresa la situazione ha dimostrato sostegno alla causa. Abbiamo discusso insieme dello sfruttamento che subiscono molti suoi connazionali sul territorio e dell'importanza di iniziative come quella che stanno portando i lavoratori della Texprint".

 

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