Il presidio
Fratelli d'Italia: "Che fine hanno fatto i 400 posti Covid del centro Pegaso?"
Prato, nei giorni in cui sta esplodendo l'emergenza letti Il gruppo consiliare di opposizione ricorda l'annuncio dato "in pompa magna" il giorno dell'inaugurazione all'ex Creaf
PRATO. Che ne è stato dei 400 posti letto Covid al centro Pegaso dell’ex Creaf annunciati in pompa magna durante l’inaugurazione dell’8 dicembre? Lo chiedono Claudio Belgiorno e Tommaso Cocci del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia alla notizia dell’emergenza posti-letto a Prato esplosa in questi giorni di piena terza ondata dell’epidemia. I consiglieri di opposizione arrivano alla conclusione che “per l’ennesima volta si sono spesi milioni di euro in quel pozzo senza fondo chiamato Creaf”.
“In questi mesi difficile _ scrive Fratelli d’Italia _ il senso di responsabilità delle opposizioni, sicuramente di Fratelli d’Italia, ha spesso prevalso sull’istintiva contrapposizione nei confronti del Comune di Prato e della Regione Toscana. Tuttavia quello che si legge dagli organi di stampa in merito alla struttura dell’ex Creaf o centro-Covid è gravissimo e pretendiamo tutti i chiarimenti del caso e vogliamo sia fatta piena luce sull’attribuzione delle responsabilità".
"Ricordiamo tutti _ prosegue il comunicato _ che l’8 dicembre 2020 in pompa magna il presidente della Regione Eugenio Giani, scortato dal sindaco Biffoni e dalle massime autorità cittadine, ha inaugurato il centro Covid di via Galcianese per il quale sono stati spesi ben 5 milioni di euro. Tutto il centrosinistra Toscano dichiarava a gran voce che questa struttura realizzata a tempi di record, almeno così ci hanno raccontato, avrebbe ospitato ben 400 pazienti Covid, poi ridimensionati a 190. Solo 3 mesi fa, Giani e Biffoni ci raccontavano che la struttura dell’ex Creaf sarebbe stata una risorsa sanitaria per tutta la Toscana nel caso in cui ci fosse stata una prevedibile impennata di casi.
Ora che si è manifestata l’annunciata terza ondata l’immobile di Via Galcianese non è in grado di ospitare 400 pazienti Covid, come annunciato all’inizio, né 190, e non è in grado di assistere nemmeno 50 degenti! Perché? Perché manca il personale e ora i pazienti Covid della Provincia vengono inviati in altre strutture sanitarie.
Fratelli d’Italia per prima già da Novembre chiedeva di poter visitare la struttura con la commissione consiliare urbanistica, ma questo sopralluogo non si è mai verificato, poiché il Comune ha sempre ribattuto la sua non competenza, eppure il sindaco e tutto il centrosinistra si sono accalcati per farsi fotografare il giorno dell’inaugurazione del centro Pegaso".
"È gravissimo che il Partito democratico abbia voluto fare una operazione di mera propaganda annunciando 400 posti letti per poi non riuscire nemmeno a garantirne 1/10. Questo non è becero populismo? Dov’è adesso il codazzo che l’8 dicembre si pavoneggiava dietro ad Eugenio Giani? Vogliamo delle risposte da ciascuno di loro. Vogliamo sapere come mai gli annunci di dicembre sono stati clamorosamente disattesi e come mai per l’ennesima volta si sono spesi milioni di euro in quel pozzo senza fondo chiamato Creaf".
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