Italia
Addio a Carlo Rossiello, tuttofare della Camera del lavoro
Aveva 81 anni ed era una figura storica della Cgil, portabandiera nelle manifestazioni. Il ricordo di Manuela Marigolli. Oggi le esequie alla Croce d'Oro
PRATO. È morto nella notte fra sabato e domenica, Carlo Rossiello, 81 anni, simbolo e figura storica della Cgil di Prato. Originario di Bitonto, in Puglia, si era trasferito a Prato alla metà degli anni '60 nel pieno boom dell'immigrazione e da allora, dopo aver lavorato alla cooperativa Edilter di Bologna, era stato uno dei volontari più assidui del sindacato. A Prato, proprio in piazza Mercatale aveva con se' tutta la famiglia, e da sempre aveva dedicato il suo tempo libero alla camera del Lavoro di Prato e al volontariato delle feste dell'Unità.
Figura conosciuta in tutto il mondo della sinistra pratese e nel centro città, dagli anni ’80 lo trovavi alla sede della Cgil ogni giorno dove faceva l'usciere- tutto fare e, come dicono i familiari, «stava più che a casa». Era Carlo Rossiello l'uomo che portava la bandiera della Camera del Lavoro pratese e che ogni primo maggio era puntuale alla festa dei lavoratori.
«Se avessero mandato me a ritirare un documento alle poste o in un altro ufficio mi avrebbero sempre chiesto documenti e delega – ricorda Manuela Marigolli della segreteria della Cgil – se mandavi Carlo, talmente era conosciuto dovunque che ormai non gli chiedevano neppure i documenti». Simbolo di un fare sindacato ancorato all'impegno civico del volontariato, il feretro di Carlo Rossiello è stato esposto ieri alle cappelle del commiato della Croce d'Oro.
Oggi alle 14,30 avverranno le esequie con una breve cerimonia laica alla Croce d'Oro e poi seguirà la tumulazione al cimitero di Chiesanuova. Le condoglianze della Cgil di Prato sono dappertutto. Sulla bara è stata posta una foto di Carlo Rossiello nella quale indossa il cappellino del sindacato.
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