Il Tirreno

Prato

il caso

Furgone forza il blocco e tenta di investire un operaio Texprint

Un fotogramma del video: l'operaio si scansa all'ultimo momento
◗
Un fotogramma del video: l'operaio si scansa all'ultimo momento

Ancora tensione davanti alla stamperia di via Sabadell. Arriva la solidarietà della Fiom Cgil e degli autisti di Ups

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Non c’è pace davanti alla Texprint, la stamperia di via Sabadell da due mesi al centro di una dura vertenza tra un gruppo di scioperanti sostenuti dal Si Cobas e la proprietà cinese dell’azienda. Oggi pomeriggio, 12 marzo, un furgone ha forzato il blocco all’inizio della strada e poi, tornando indietro dopo aver fatto manovra, ha rischiato di investire uno degli scioperanti che gli era corso dietro per protestare. Nel video ripreso dagli operai si intuisce che non si è trattato di una manovra casuale: il conducente sterza sulla sua destra e l’operaio si scansa all’ultimo momento aggrappandosi a una recinzione.

Il Si Cobas parla di tentato omicidio e oggi presenterà una denuncia alla polizia. Non dovrebbe essere difficile risalire al conducente (la targa del furgone si legge bene: DD165AR) e dunque capire le motivazioni del gesto. Secondo il sindacato e gli scioperanti non può essere un fatto casuale. Lungo via Sabadell ci sono soltanto la Texprint e il magazzino della Ups, al quale però accedono solo i Tir. Il furgone bianco che ha forzato il blocco, secondo la ricostruzione del sindacato, prima si è fatto largo tra gli scioperanti senza rovesciare i tavolini, poi è arrivato in fondo alla strada, ha fatto inversione ed è sfrecciato sul presidio travolgendo tutto quello che si è trovato di fronte (lo si vede anche nel video) e rischiando di fare un incidente con un altro veicolo quando si è reimmesso sulla strada principale.

«Si tratta di un’intimidazione inquietante – commenta il Si Cobas – che arriva a due giorni dall’interdizione antimafia ricevuta dall’azienda. Ci auguriamo che, dopo le violenze subite mercoledì dai lavoratori da parte le forze dell’ordine e dopo il fatto inquietante di oggi la politica e le istituzioni, a partire da Regione e Comune, rompano un silenzio imbarazzante su una vicenda in cui non si dovrebbe avere dubbi su da quale parte stare: quella dei diritti, quella dei lavoratori, quella di chi combatte sfruttamento e mafie».

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.40018633:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.40018633:1652948417/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Intanto ieri sera gli scioperanti hanno ricevuto la solidarietà dei lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio iscritti alla Fiom Cgil e dell’Anpi di Campi Bisenzio. Anche gli autisti di Ups hanno esposto uno striscione con la scritta “Giù le mani dai lavoratori”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web