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Il Santo Stefano sotto pressione Posti esauriti

Il Santo Stefano sotto pressione Posti esauriti

Aumentano anche i ricoveri al Centro Covid Pegaso L’ala nord accoglie 12 pazienti e può essere allargata Cure intermedie al completo

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prato. Nel pieno della terza ondata dell’epidemia di Covid-19, l’ospedale Santo Stefano resta sotto pressione.

Ieri l’Asl Toscana Centro ha confermato che risultano occupati 107 posti letto nell’area Covid, in pratica tutti quelli disponibili. Negli ultimi giorni l’area è stata potenziata con altri 20 posti, mentre l’ala nord, a destra dell’ingresso principale dell’ospedale, inaugurata nel fine settimana, accoglie ora 12 pazienti e può essere allargata fino a 22 postazioni. L’ala sud, a sinistra dell’ingresso, è ancora utilizzata per le vaccinazioni, ma in caso di emergenza potrebbe accogliere un’altra ventina di pazienti.

Nel reparto di Terapia intensiva Covid invece ci sono attualmente 16 pazienti su 20 posti letto disponibili. Il giorno prima i pazienti erano 17.

Aumentano i ricoverati al Centro Covid Pegaso di via Galcianese, che erano 26 sabato e ora sono 32. L’ex Creaf, che all’inizio secondo le dichiarazioni del presidente della Regione Giani avrebbe potuto accogliere 500 pazienti, poi ridimensionati a 340, per settimane ha visto occupati solo tre letti, che negli ultimi giorni sono saliti a 32. Teoricamente nella prima sezione ci sarebbe posto per 191 persone, ma va ricordato che non si tratta di un vero e proprio ospedale. La struttura è stata pensata per le cure intermedie e al momento non si presta per alleggerire la pressione sull’ospedale, anche perché non è dotata di letti di terapia intensiva o sub-intensiva. Stesso discorso per la Melagrana in via del Guado a Narnali, che continua a essere piena (42 pazienti su 42 posti disponibili).

Ufficialmente Prato non “esporta” pazienti in altri ospedali, ma ieri, per esempio, un uomo di 71 anni di Vaiano è morto nel reparto Covid dell’ospedale fiorentino di Careggi

Ieri pomeriggio, partecipando a un incontro in Prefettura, la direttrice dell’ospedale, Daniela Matarrese, ha parlato di «un quadro preoccupante sulla situazione dei contagi e dei malati, tenuto conto della recrudescenza del rischio epidemiologico legato in particolare alle varianti del virus». —

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