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Caso Texprint, la protesta si sposta davanti ai negozi Dixie
Già finita la serrata dell'azienda, che ha ripreso la produzione. Mobilitata preventivamente la polizia. Il Si Cobas: "I committenti non possono ritenersi estranei allo sfruttamento"
PRATO. È durata appena quattro giorni (due, se non si conta il fine settimana) la serrata annunciata giovedì pomeriggio dalla proprietà della stamperia Texprint di via Sabadell, oggetto di una dura vertenza che oppone un gruppo di scioperanti aderenti al sindacato Si Cobas all’azienda. Oggi è stato tolto il blocco ai furgoni in entrata e in uscita dal capannone e l’attività è ripresa, spiegano dall’azienda, "per recuperare alcuni ordini che non erano stati evasi nei giorni scorsi". Sempre oggi pomeriggio c’è stato un primo incontro tra i funzionari della Regione e i sindacalisti Si Cobas, a cui ne dovrebbe seguire un altro con l’azienda, prima dell’eventuale apertura di un tavolo di trattativa garantito dalla Regione per esaminare le richieste degli scioperanti che lamentano turni massacranti di lavoro.
Stamattina davanti alla Questura c’erano decine di poliziotti del reparto mobile di Firenze. Sono stati mobilitati nel caso di necessità proprio per la vertenza Texprint, ma non sono andati in via Sabadell.
Intanto la protesta sindacale potrebbe presto spostarsi davanti ai negozi della catena Dixie, uno dei quali è in via Garibaldi, che sono tra i committenti della Texprint.
"Il consigliere del presidente Giani, Valerio Fabiani - si legge in una nota diffusa dal Si Cobas - al termine dell’incontro con sindacato e delegati, ha ricevuto anche una delegazione dei lavoratori in presidio fuori dal palazzo della Giunta Regionale in piazza Duomo a Firenze. All’incontro era presente anche l’assessore al Comune di Prato Simone Mangani. Nei prossimi giorni l’Unità di Crisi convocherà l’azienda. Abbiamo ribadito al tavolo la necessità di tutti gli sforzi e le iniziative istituzionali per riportare al tavolo di trattativa l’azienda e procedere alla regolarizzazione dei contratti e delle condizioni di lavoro".
"Nei prossimi giorni - annuncia il Si Cobas - il sindacato darà vita a mobilitazioni in tutto il territorio nazionale a sostegno della vertenza Texprint e dirette ai punti vendita dei marchi che in questi anni hanno utilizzato la Texprint come terzista per le lavorazione “esternalizzate”. I committenti sono parte in causa di questa vertenza. Non è pensabile che chi utilizza, sebbene indirettamente, il lavoro sfruttato possa ritenersi estraneo e non responsabile di fronte a tutto questo. Per questi motivi la vertenza arriverà nei prossimi giorni davanti agli store del marchio Dixie".
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