Meteo
In tutti i reparti Covid solo cinque posti liberi
La curva epidemica continua a crescere e all’ospedale si segnalano pazienti in attesa di ricovero. Le vittime di ieri e i primi controlli
PRATO. Si fa sempre più pesante la situazione dei ricoverati: in attesa che vengano attivati i nuovi letti nelle due ale inaugurate, ieri ci hanno segnalato i primi pazienti con Covid in fila in attesa di ricovero. Il reparto Covid del Santo Stefano registrava il tutto esaurito: 107 ricoveri su 107 posti disponbili. In terapia intensiva i letti occupati sono 17 su 20. Nessun letto disponibili al centro la Melagrana di Narnali, con 42 posti occupati su 42. Situazione non molto migliore al centro Pegaso, ex Creaf di via Galcianese, con 26 ricoverati su 28 posti disponibili. Complessivamente i pazienti ricoverati all’ospedale e nei presidi Covid cittadini raggiungono quota 192, con una disponibilità di 197 letti: ne mancano cinque per esaurire i posti disponibili.
Il bilancio dei contagio dall'inizio dell'epidemia sale a 13.881, quello delle vittime tocca quota 333.Ancora un'impennata di casi e di vittime a Prato e provincia, del resto come in tutta la Toscana, che non lascia presagire nulla di buono per le prossime decisioni politiche sulla colorazione delle zone. Ieri i nuovi contagi sono stati 150 e vengono segnalate anche altre due vittime. Inizialmente il bollettino della Regione riportava quattro vittime a Prato e provincia, poi l'Asl ha corretto riportandole a due. Si tratta di due pratesi, Giampaolo Galmacci di 75 anni e Giancarlo Serafino Cambi di 81 anni, entrambi deceduti all'ospedale Santo Stefano dove erano ricoverati.
Dei nuovi tamponi col segno positivo 131 sono stati registrati a Prato, otto a Vaiano, quattro a Montemurlo, tre ciascuno a Carmignano e Poggio a Caiano e uno a Vernio. Manca solo Cantagallo, che mercoledì sarà il primo comune della provincia ad essere sottoposto allo screening di tamponi di massa.
In attesa dei primi bilanci dei controlli sugli assembramenti, dopo l’ordinanza del sindaco che vieta lo stazionamento in molte vie strette del centro storico, ieri almeno il cuore della città è parso fin dall’inizio dell’orario di divieto (alle 16) molto presidiato. Non solo da forze dell’ordine e polizia municipale, ma anche da molti carabinieri in congedo con la tradizionale tuta rossoblu. Ieri, grazie alla bella giornata, il centro è stato preso d’assalto come ogni domenica, ma anche le piste ciclabili. Molta gente a passeggio ma non si sono notati assembramenti particolari. Non mancano le polemiche sull’ordinanza del sindaco. «Scusi signor sindaco, ma nelle zone circostanti al centro non ci si contagia?» domanda un lettore riferendosi, in particolare alla zona di Grignano. Il consigliere 5Stelle Carmine Maiorello rimprovera a Biffoni il ritardo delle sue decisioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
