Il Tirreno

Prato

l’amarezza dei genitori di giovanni iannelli 

Giovane ciclista morto il giudice ha archiviato

V.T.

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PRATO. Il gip del tribunale di Alessandria ha deciso di archiviare il fascicolo per la morte di Giovanni Iannelli, il ciclista pratese di 22 anni che ha perso la vita nella volata della gara under 23 del trofeo Bassa Valle Scrivia a Molino dei Torti, nell’ottobre del 2019. Il giudice ha così accolto la richiesta del pm avanzata lo scorso novembre. Una richiesta contro la quale si era opposta la famiglia del giovane ciclista che chiedeva un processo penale per stabilire verità e responsabilità. Il 24 febbraio gli avvocati della famiglia Iannelli avevano spiegato al gip le motivazioni per proseguire e andare a processo ma così non è stato. «Continuerò a battermi perchè ci sia giustizia e verità – spiega il padre Carlo – questa archiviazione è una vergogna nazionale. Non ho niente da perdere e andrò fino in fondo. Le sensazioni non erano positive e sono stato confermato il gip non mi ha permesso neanche di poter dire la mia con la scusante che non era nella procedura. Indagherò e farò di tutto per capire chi c'è dietro a questo caso». In ambito sportivo era stata evidenziata da una prima sentenza la fatalità dell’accaduto, ribadita ora dal giudice che non ha ritenuto esserci alcun elemento per portare a processo il presidente della società organizzatrice Ennio Ferrari e il direttore e vice direttore di corsa, Danilo Massocchi e Francesco Dottore. La bici di Giovanni, impegnato nella volata decisiva, dopo un contatto era andata a sbattere contro un pilone mentre lui era volato andando a sbattere contro il muretto di un’abitazione. —



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