Il Tirreno

Prato

Trecento multe a chi smaltisce male i rifiuti

L'assessora Cristina Sanzò
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L'assessora Cristina Sanzò

Il bilancio dei controlli degli ispettori di Alia. Raddoppiati gli addetti: gli scarichi abusivi si sono dimezzati in cinque anni. Telecamere mobili per incastrare i "furbetti"

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prato. Gli ispettori ambientali di Alia hanno fatto quasi 300 multe a chi non ha smaltito correttamente i rifiuti nel 2020. Lo ha reso noto l’assessore alla Città curata Cristina Sanzò. Gli ispettori sono impegnati in alcuni progetti: controlli centro storico, controlli isole interrate, controlli Macrolotto Zero e controlli sul porta a porta.
Il totale delle sanzioni nel 2020 ammonta a 294 di cui 160 per il porta a porta (54%), 31 sanzioni nel centro storico (10%), 44 sanzioni sulle isole interrate, soprattutto in piazza Mercatale (15%), 59 sanzioni da controlli Macrolotto Zero (21%). Di queste, 100 multe per abbandono di rifiuti (34%), 12 per altre violazioni (4%), 182 per non corretta differenziazione (62%). In totale sono state fatte 1.968 verifiche e, come detto, quasi trecento multe.

Nel 2019 sono stati in servizio 4 ispettori ambientali che poi nell'ottobre 2020 sono diventati 8. In futuro si prevede che il numero di ispettori possa aumentare a 10. «Nell'idea dell'amministrazione c'è quella di avere quattro pattuglie che girano sul territorio e tenerne una nelle zone più critiche, come può essere ad esempio il Macrolotto 0 – ha detto l'assessore Sanzò – e stiamo lavorando con Alia e l'assessorato alla polizia municipale per intercettare le criticità di quell'aria specifica andando a comunicare in maniera puntuale nei condomini e negli esercizi commerciali con canali social e locandine oltre che con gli ispettori per informare che l'abbandono non è tollerabile». Anni fa le cronache dei giornali erano piene di foto di sacchi neri di scarti tessili abbandonati nelle campagne. Ora non più, perché dal 2015 al 2020 gli scarichi abusivi sono più che dimezzati, passando dai 1.100 del 2015 ai 472 dell’anno scorso, ma c’è ancora molto da lavorare.

Tra i progetti varati dal Comune per contrastare lo smaltimento irregolare dei rifiuti c'è anche quello delle telecamere mobili di sorveglianza "E-Killer" (video-trappole), una sperimentazione avviata nel 2020 che ha finora prodotto cinque multe.

"Abbiamo acquistato 5 di queste videocamere e messo in atto una sperimentazione nell'anno passato che ha dato ottimi risultati - dice l'assessore Sanzò - Questi apparecchi mobili possono essere spostati da un luogo all'altro e registrano solo le anomalie, il movimento dell'abbandono del rifiuto, alleggerendo il lavoro della polizia municipale. Adesso andremo anche sulla base delle segnalazioni dei comitati, degli utenti e anche di Alia stessa a individuare i luoghi su cui mettere in atto la programmazione".

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