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LA PROTESTA 

La protesta dei genitori «Non chiudete le scuole» Striscione alla Meucci

M.L.
La protesta dei genitori «Non chiudete le scuole» Striscione alla Meucci

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prato. Scuole chiuse, punto e a capo: un anno dopo, il copione è sempre lo stesso.

“Non chiudetela” è il grido di tanti genitori, bambini, nonni che hanno voluto lasciare il loro nome su uno striscione affisso ieri pomeriggio ai cancelli della scuola elementare Meucci.

Un grido di dolore lanciato per scongiurare il rischio di nuove chiusure. Suona così la carica del comitato “Priorità alla scuola” ormai attivo da mesi sul fronte della riapertura degli istituti.

Anche perché ormai, a livello nazionale, non si parla più di chiudere solo le superiori ma tutte le scuole del primo ciclo d’istruzione.

«È cambiata la strategia – sottolinea Silvia Giagnoni, referente pratese del comitato Priorità alla Scuola – Visto che non funzionava più la narrazione che vedeva le scuole come luogo di contagio, ora si lega la chiusura degli istituti al tasso di positività nella popolazione (250 positivi ogni 100mila abitanti, nda). Le scuole sono uno dei luoghi in cui il monitoraggio del virus avviene in modo più efficace, grazie al tracciamento. Chiediamo che rimangano aperte indipendentemente dal colore delle regioni e che siano le ultime a chiudere. Inaccettabile che, a distanza di un anno, i bambini e ragazzi debbano ancora rimetterci e che siano le famiglie a farsi carico di tutto questo, in primis le donne». —

M.L.

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