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Altri venti posti letto al Santo Stefano Potenziato il Pegaso
prato. L’ospedale Santo Stefano è ancora sotto pressione e l’Asl si prepara ad attivare entro oggi altri 20 posti letto nell’area Covid, mentre nel fine settimana potrebbe aprire una delle due nuove ali inaugurate a gennaio ma ancora non utilizzate (nell’Ala sud si fanno le vaccinazioni).
Attualmente risultano tutti occupati i 72 posti letto del reparto Covid, mentre sono occupati 15 posti su 20 nella Terapia intensiva Covid, oltre ai 42 totali alle cure intermedie della Melagrana e 28 su 30 al Centro Covid Pegaso, che rispetto ai giorni scorsi ha attivato altre 7 postazioni (sempre molte meno delle 300 potenziali di cui si era parlato lo scorso 8 dicembre)
«Sorprende scoprire che il Santo Stefano di Prato sia già al limite - scrivono il consigliere regionale Francesco Torselli e Chiara La Porta, di Fratelli d’Italia – A fine anno furono inaugurate in pompa magna due nuove ali dell’ospedale che dovevano garantire altri 60 posti letto Covid. Dopo due mesi scopriamo che le nuove ali non sono ancora in funzione e che i letti sono stati ‘parcheggiati’ al primo piano del nuovo ospedale, laddove doveva nascere una galleria commerciale».
La vaccinazione. Procede a ritmo blando la campagna di vaccinazione: quasi 12.000 prime dosi (11.991) e quasi 4.000 richiami (3.983) in provincia di Prato in due mesi. Il virus sta correndo molto più veloce.
Il problema, dicono tutti, è la scarsità di vaccini disponibili, anche se non vengono forniti numeri per la provincia di Prato. Si continua a vaccinare solo nel pomeriggio al Centro Pegaso e non è ancora finita la vaccinazione nelle Rsa (per gli anziani risultati positivi e poi negativizzati). Giovedì dovrebbe iniziare la vaccinazione degli anziani fragili, ma ancora non sono arrivate indicazioni operative. —
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