Il Tirreno

Prato

È pratese l'italiano scampato all'agguato in cui è stato ucciso l'ambasciatore in Congo

La delegazione italiana prima della partenza
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La delegazione italiana prima della partenza

Da 20 anni lavora in un'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare: è uscito illeso dalla sparatoria

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PRATO. È pratese l'unico italiano sopravvissuto all'agguato nel corso del quale ieri, 22 febbraio, sono stati uccisi in Congo l'ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci. Si chiama Rocco Leone, ha 56 anni ed è il vice direttore della sezione congolese del World Food Programme, un'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare in 78 paesi del mondo.

Rocco Leone ha studiato al Cicognini e da una ventina di anni lavora con le Nazioni Unite, soprattutto in Africa. Secondo quanto riferito dalle fonti locali, Leone viaggiava a bordo di uno dei tre mezzi che sono stati oggetto di colpi di arma da fuoco ma è rimasto praticamente illeso. E' s tato portato in ospedale per accertamenti e da lì ha potuto chiamare la moglie, che vive a Firenze, rassicurandola sulle sue condizioni di salute.

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Intanto sia il Comune che la Provincia hanno esposto le bandiere a mezz'asta in segno di lutto per l'agguato mortale in Congo. “Una ferita tremenda per tutto il Paese – commenta a nome della Provincia il presidente Francesco Puggelli - Ci stringiamo intorno al dolore delle famiglie, a cui va il nostro pensiero e a cui dedichiamo una intima preghiera".

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