Una milanese santa grazie a un “miracolo” di 32 anni fa a Prato
prato. Viene da Prato l’immagine che la Città del Vaticano ha scelto come francobollo per la Pasqua 2021. Si tratta di un grande quadro alto due metri raffigurante la Resurrezione che si trova nella pieve di San Pietro a Figline.
L’opera è stata realizzata dall’artista ucraino Vitaliy Shtanko nel 2005 e rappresenta il momento in cui il Cristo risorto la sera di Pasqua è apparso agli apostoli nel cenacolo. Questo dipinto è stato notato dal Servizio Poste e Filatelia del Vaticano grazie ad una fotografia portata all’attenzione del responsabile del servizio don Francesco Mazzitelli.
«È stato un fotografo al termine di una celebrazione nella chiesa di Figline a scattare una foto al quadro e poi, anni dopo, a mostrarla a don Mazzitelli che quest’anno l’ha scelta per realizzare il francobollo vaticano di Pasqua», spiega don Giuseppe Billi, parroco di San Pietro a Figline e tra i più conosciuti e apprezzati critici d’arte in Italia.
È stato proprio il sacerdote, nei primi anni duemila, a lanciare Vitaliy Shtanko, che all’epoca era ventenne e agli inizi della carriera. «Il padre è un bravissimo iconografo e con la moglie e i figli si trasferì a Firenze alcuni anni fa – racconta don Billi – Vitaliy è un ottimo ritrattista e fin da giovanissimo si è fatto notare per la sua eccellente tecnica, io lo portai al Museo Stauròs di arte sacra contemporanea al santuario di San Gabriele in Abruzzo, dove espose proprio il quadro della Resurrezione. In quella occasione si è fatto conoscere e apprezzare».
Don Billi intuì subito l’importanza di questa opera e decise di acquistarla per metterla in parrocchia. «Inizialmente fu sistemata nelle aule di catechismo, dove tanti si fermavano ad ammirarla, poi l’ho portata in chiesa, e da tempo si trova accanto al portone di ingresso». —
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