Gualchiera, una nuova vita grazie ai soldi dei pratesi
Oltre ai finanziamenti comunali, ora l’associazione conta su diverse sottoscrizioni. Si è mossa anche la multiutility Estra per il rifacimento del tetto e di altre opere
PRATO. Cittadini, commercianti e operatori economici della città pronti a dare una mano per il restauro della Gualchiera di Coiano. Pronti, anche in tempi di pandemia, a guardare al futuro pensando a uno dei simboli importanti di Prato, la gualchiera, che tornerà ad essere uno dei gioielli dell'archeologia industriale medievale. Nell'anno appena trascorso, il 2020, il Comune di Prato e l'associazione "Insieme per il recupero della gualchiera di Coiano", hanno realizzato interventi di conservazione con la messa in sicurezza di una parte dell’ala più antica del complesso, in parte ad oggi ancora collassata, e con il rifacimento di una parte della copertura.
Adesso, nel salvataggio della gualchiera si è messo a disposizione anche il Gruppo Estra, uno dei principali operatori pubblici della città e non solo, offrendo un contributo finanziario per il rifacimento della copertura ed altre opere di conservazione. L'interesse attorno all'edificio di Coiano sta crescendo sempre di più. Il lavoro costante dell'associazione presieduta da Roberto Dei produce i suoi effetti.
Oltre al previsto contributo di Estra e anche di semplici cittadini, l'amministrazione comunale ha inserito in bilancio per il 2021 ben 300mila euro di finanziamento per riportare alla luce buona parte dei 900 metri quadri dell'edificio. «Il supporto del Comune e questo finanziamento sono di indiscutibile valore e daranno un aiuto importante – commenta Roberto Dei – ma i tempi delle gare e avvisi pubblici in questo caso sono più lunghi delle necessità di intervento immediato. L’intenzione è di mettere mano nel giro di un mese o due a dei lavori assolutamente necessari e per questo l'aiuto di Estra e di altri operatori economici è fondamentale quanto prima».
«L’associazione "Insieme per il recupero della gualchiera di Coiano, grazie a questi contributi, potrà garantire e migliorare quella attività di divulgazione, volta in particolare verso le scuole, che negli ultimi tre anni, ad eccezione del difficile 2020, ha portato alla gualchiera oltre 2.500 studenti e circa 1.500 cittadini organizzati anche con varie associazioni culturali del territorio», dicono all'associazione pratese.
Adesso, sarà la multiutility Estra, che si occupa di energia, a dare un aiuto al restauro della gualchiera pratese. «L’edificio, oggi ancora in pessimo stato di conservazione, che si estende per una superficie in pianta di oltre 900 mentri quadrati con un resede di circa 2.000 metri, può diventare un eccezionale museo dell’archeologia industriale. Al suo interno è praticamente intatta tutta la struttura del processo produttivo comprensivo di macchine, pulegge, albero di trasmissione principale e alberi di rinvio, alimentati da due turbine idrauliche». Adesso, si attende il primo aiuto di Estra.
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