Il Tirreno

Prato

indebita percezione

Poveri all’apparenza, scovati sette “furbetti” dell’assegno sociale

Francesco Albonetti
Controlli della Finanza
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Controlli della Finanza

L'indagine della Finanza ha accertato che il danno all'Inps si aggira sui 260mila euro. Fra i denunciati c'è un ultra-settantenne che non aveva dichiarato il possesso di numerosi immobili

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PRATO. Possedeva diversi immobili, ma si era dimenticato di citarli quando ha fatto la domanda per prendere l’assegno sociale. L’ultrasettantenne pratese, è un dei sette “furbetti dell’assegno” scoperti e denunciati dalla Guardia di finanzia di Prato. Il reato contestato è quello di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, in questo caso dell’Insp. L'indagine è scaturità dall’attività di contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica, con una verifica ad ampio raggio da parte dei baschi verdi sulla regolare erogazione agli aventi diritto degli assegni sociali. Si tratta di una prestazione corrisposta dall’istituto nazionale di prevedenza che ha sostituito la pensione sociale e le relative maggiorazioni e che costituisce uno dei principali strumenti di protezione sociale attualmente in vigore.

I primi accertamenti eseguiti dai finanzieri hanno consentito di rilevare alcune incongruenze relative a sette persone che beneficiavano dell'aiuto, tutte residenti nella provincia. I successivi approfondimenti, coordinati dalla Procura di Prato e consistenti anche in rilevamenti di natura bancaria, hanno condotto i bachi verdi ad accertare che i sette hanno indebitamente percepito l’emolumento, per un ammontare complessivo di circa 260.000 euro. Infatti, non hanno dichiarare il possesso di redditi, per lo più fondiari, nonché variazioni anagrafiche o altri rilevanti dati.

Sulla base dell’esito delle investigazioni, l’Inps ha sospeso la prestazione ed ha avviato le procedure per il recupero di quanto versato indebitamente in precedenza. Le attività investigative e di analisi sono state condotte, nella fase iniziale, con l’ausilio del nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie della Guardia di finanza di Roma e si sono avvalse della collaborazione degli ispettori dell'Inps.
L’assegno sociale viene erogato dal 1996 in sostituzione della pensione sociale.

Per beneficiarne occorre avere almeno 67 anni d’età, non importa se si è già pensionati o no. Il limite di reddito per usufruirne dal 2020 è di 5.977,79 euro l’anno a persona, oppure 11.955,58 euro per le famiglie composte da due coniugi. L’assegno sociale è disponibile sia per i cittadini italiani che stranieri.

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