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Vaccinazioni all’ex Creaf, tocca a 100 insegnanti

Fabrizia Prota
Il personale della farmacia ospedaliera con i vaccini AstraZeneca appena arrivati
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Il personale della farmacia ospedaliera con i vaccini AstraZeneca appena arrivati

Entro domenica verrà somministrato il siero a poco meno di 700 persone. Da venerdì sarà la volta delle forze dell’ordine. Poi toccherà agli altri comuni


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PRATO. Parte domani 11 febbraio anche a Prato, come nel resto della Toscana, la cosiddetta “vaccinazione di massa” contro il Covid-19. Si comincia con 100 insegnanti, a cui al centro Pegaso, nell'ex Creaf di via Galcianese, dalle 14 sarà somministrata la prima dose del vaccino AstraZeneca. Da domani sarà la volta anche delle forze dell’ordine, individuate come prioritarie insieme al personale scolastico in questo avvio della fase 2 della campagna vaccinale. Ad essere vaccinati saranno gli appartenenti alle due categorie tra i 18 e i 55 anni, come prevede il siero messo della casa farmaceutica inglese.

Il quale è di più facile gestione rispetto agli altri due vaccini in uso (Pfizer-Biontech e Moderna) dato che si conserva in un normale frigo (a una temperatura tra i due e gli otto gradi) ma ha tempi più lunghi per la seconda dose, per la quale bisogna aspettare quasi tre mesi (12 settimane). Le dosi sono arrivate martedì sera all’ospedale Santo Stefano, portate dai camion dell’esercito: 6.900 per tutta l’Asl Toscana Centro, poco meno di 1.000 delle quali sono rimaste a Prato mentre le altre sono andate agli altri sette ospedali dell’area. Serviranno a coprire le vaccinazioni fino a domenica, in attesa delle nuove dosi, che dovrebbero giungere nel fine settimana.

Da domenica via ai vaccini (sempre per le due categorie interessate) anche nei distretti dei Comuni della provincia: si comincia con Carmignano, per proseguire a rotazione anche negli altri territori. Fino a domenica saranno tra le 600 e le 700 le persone a cui sarà somministrato il vaccino all’ex Creaf (dopo il primo giorno di “rodaggio” con 100 utenti, si conta di vaccinarne fino a 200 al giorno), ma l’obiettivo è arrivare ad effettuare oltre 1.000 vaccini al giorno.

«L’intento è che nelle prossime settimane, andando a regime, il centro Pegaso diventi un grande centro di vaccinazione – spiega il presidente della Provincia Francesco Puggelli – Il personale e gli spazi sono pronti: l'importante è che ci siano le dosi». Durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di ieri pomeriggio i sindaci dell’area hanno deciso di attivare le protezioni civili comunali per supportare questa fase della campagna vaccinale. A Prato ad esempio potrebbe non essere banale gestire più di 1.000 persone al giorno in transito dalla struttura di via Galcianese, ma il Comune ha “preparato il campo” con alcuni interventi per sistemare la viabilità. Per il parcheggio, il consiglio è di utilizzare piazzale Pertini (dov’è il negozio Obi) o piazzale Mulino delle vedove, sul retro dell’ex Creaf.

«Prato è fortunata ad avere per le vaccinazioni una struttura attrezzata come il centro Pegaso, che è anche ben raggiungibile con la declassata e i mezzi pubblici – commenta il sindaco Matteo Biffoni – Quella di oggi è una svolta: ora cominciamo a poter guardare con più ottimismo verso la ripresa». Atteso per la prossima settimana l’avvio della vaccinazione degli ultraottantenni, che avverrà tramite i medici di famiglia per chiamata diretta.
 

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