Il Tirreno

Prato

Calano le iscrizioni alla scuola dell'obbligo: 400 alunni in meno

di Maria Lardara
Studenti in cammino verso il polo scolastico di via di Reggiana
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Studenti in cammino verso il polo scolastico di via di Reggiana

La flessione più accentuata è alle medie inferiori: è l'effetto della diminuzione delle nascite, ma non è escluso che tra le cause ci sia anche la pandemia

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PRATO. Per la prima volta è segno meno in tutti e due i cicli d’istruzione: primaria, medie e superiori. Cambia il vento nelle scuole di Prato e provincia, imputabile allo svuotamento progressivo delle culle negli ultimi dieci anni dopo il boom demografico fra il 2004 e il 2008. Guai però a parlare di emorragia di studenti: a confronto con i dati sulle iscrizioni 2020/2021, a settembre si perderanno 200 studenti alle medie, 154 alla primaria, 53 alle superiori. Circa meno 400 alunne e alunni in meno nelle prime classi, secondo le prime rilevazioni pubblicate sul sito dell’ufficio scolastico regionale.

Sui banchi di prima media di Prato e provincia attualmente abbiamo 2.681 studenti, 2.552 nell’anno 2019/2020: a settembre se ne conteranno 2.481. Sono i nati nel 2010 quelli che andranno in prima media: all’epoca all’ospedale Misericordia e Dolce nacquero 3.119 nuove vite. Quei bimbi sono diventati grandi, pronti per l’avventura della secondaria di primo grado. Ne mancano all’appello diversi, considerando che il reparto maternità dell’ospedale di Prato è sempre stato utilizzato anche dalle mamme partorienti residenti in provincia. Per quanto riguarda la primaria, a settembre toccherà ai nati nel 2015 che al Santo Stefano furono oltre 2.400. A settembre 2020 furono 1.998 gli alunni di prima elementare, a settembre 2021 saranno 1.844.

«Iniziamo a subire l’onda demografica più bassa anche se ogni zona va valutata diversamente - osserva l'assessora alla pubblica istruzione Ilaria Santi - Il trend in calo si registra anche ai nidi e alle materne, complice la situazione pandemica che probabilmente ha scoraggiato l’iscrizione nei servizi della prima infanzia». Avanti tutta comunque con il piano di edilizia scolastica nell’ottica di edifici più funzionali e spaziosi: è in corso l’ampliamento della Laura Poli di Cafaggio e procede la costruzione della nuova scuola materna di Pacciana (ex Galcetello). Cinquantatré studenti in meno alle superiori sono una goccia nel mare. Erano 2.838 a settembre 2020, al momento se ne contano 2.785 per settembre 2021 secondo il primo report di iscrizioni. Sempre più della vicina Pistoia che ha una provincia più grande anche in termini di abitanti e più istituti (2.693 iscrizioni). «Le differenze di iscritti fra l’anno scolastico in corso e quello che verrà sono minime – sottolinea il presidente della provincia Francesco Puggelli – Sostanzialmente l’andamento è stabile ed è ancora presto per vedere l’inversione di rotta. La flessione demografica ci proietta verso il 2023».

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