Il Tirreno

Prato

Scuole, ponti e strade: sette milioni di euro per 12 cantieri da far partire entro l’anno

di Maria Lardara
Il presidente Puggelli coi sindaci della Valbisenzio e la segretaria Simonetta Fedeli alla presentazione dei progetti
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Il presidente Puggelli coi sindaci della Valbisenzio e la segretaria Simonetta Fedeli alla presentazione dei progetti

Il piano della Provincia di Prato: ecco dove verranno spesi i fondi. E si punta al Recovery Plan per un progetto più ambizioso

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PRATO. Il finanziamento più ghiotto riguarda l’adeguamento sismico del Dagomari: 3,3 milioni di euro provenienti dal ministero dell’Istruzione. Qui non si tratta solo di rendere ancora più resistente ai terremoti un edificio scolastico: quello che avverrà sarà un restyling di tutta la sede dell’istituto di via Reggiana. Ponti, scuole, strade: sono tre gli assi d’intervento su cui ruotano 12 cantieri in rampa di lancio della Provincia per un totale di sette milioni di euro. Ma sono undici quelli messi a bilancio nel piano triennale delle opere pubbliche. «Facciamo arrivare risorse sui territori per dare una risposta ai cittadini e mettere in modo l’economia locale», afferma il presidente Francesco Puggelli.

12 cantieri. Opere nel segno della sicurezza e fondamenta più solide per cinque ponti che subiranno interventi di consolidamento nell’arco del 2021: tre lungo la regionale 325 sul territorio di Vaiano (517mila euro), uno lungo la provinciale 3 dell’Acquerino sul territorio di Cantagallo (206.278 euro), uno lungo la strada provinciale di Comeana sul territorio di Carmignano (206.278 euro). E poi la messa in sicurezza delle strade provinciali dell’Acquerino e di Iolo (244mila euro), l’installazione di reti di protezione sulla provinciale dell’Acquerino (452.111), i lavori di asfaltatura della provinciale 9 di Comeana (427mila euro). Sostanzioso anche l’intervento per rettificare il tracciato della “curva di Usella”, sulla 325: oltre un milione di euro per rendere più sicuro l’abitato di Usella grazie a un tratto di marciapiede laterale. E poi la scuola, cavallo di battaglia del mandato di Puggelli. Al Dagomari sono appena iniziati i lavori per le scale antincendio ma, nel corso del 2021, altri due interventi analoghi sono attesi al Datini e al Rodari (362.401 euro). Se le opere stradali vengono finanziate sia con fondi del ministero delle Infrastrutture che con risorse provenienti dal tavolo regionale nato dopo la tragedia del Ponte Morandi, per le scuole la Provincia attinge a fondi del ministero dell’Istruzione. A proposito di scuola, a breve verranno aperte le buste per l’affidamento dei lavori della nuova scuola di legno al polo di san Giusto mentre il raddoppio del Marconcino è in fase di progettazione definitiva: semaforo verde del cantiere nel 2022. Edifici che s’inseriscono nella logica di creare dei “poli scolastici” per risolvere una volta per tutte il nodo della carenza di aule.

Recovery Plan. Metti un elenco di grandi opere da cantierizzare entro il 2023, grazie ai fondi del Recovery Plan fanno gola. «Scriverò al presidente Giani per fargli sapere quali sono le nostre opere nel cassetto – prosegue Puggelli – Opere che, nella maggior parte dei casi, hanno già pronti gli studi di fattibilità». Si parla di circa 50 milioni di euro sul piatto. Tra questi il progetto del “ponte alla Nave” che unisce Sant’Angelo a Lecore con Comeana coinvolgendo quattro Comuni (Carmignano, Poggio a Caiano, Signa e Campi): progetto fermo a un accordo quadro che aspetta una copertura di 26 milioni di euro. Scuola in cima alle priorità: la Provincia candida al Recovery il progetto dell’allargamento del Copernico, il Marconcino e la nuova sede del Brunelleschi a Montemurlo.

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