Il Tirreno

Prato

Studentesse Usa violentate, in appello condanna a 4 anni e 6 mesi per l'ex carabiniere Camuffo

La discoteca Flò di Firenze dove passarono la serata le due studentesse Usa
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La discoteca Flò di Firenze dove passarono la serata le due studentesse Usa

Sconto di due mesi rispetto al primo grado: non riconosciuta l'aggravante dei doveri d'ufficio. Ora l'ex militare gestisce un bar a Prato

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PRATO. Quattro anni e mezzo di reclusione: questa la codanna in appello per l'ex carabiniere Marco Camuffo, uno dei due militari accusati di aver violentato due studentesse Usa incontrate fuori da una discoteca nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 a Firenze, dopo averle riaccompagnate a casa con l'auto di servizio.

Per Camuffo, difeso dall'avvocato Filippo Viggiano, i giudici d'appello hanno ridotto di due mesi la condanna inflitta in primo grado quando l'ex carabiniere, oggi 50enne, aveva avuto, con rito abbreviato, 4 anni e 8 mesi. Il motivo? Oggi la corte ha escluso l'aggravante della violazione dei doveri d'ufficio, contestata nell'imputazione. Per questa contestazione Camuffo, insieme all'altro ex carabiniere coinvolto nella vicenda, Pietro Costa, era già stato condannato dal tribunale penale militare a 6 mesi di reclusione nel novembre del 2018.

La cancellazione dell'aggravante non ha fatto piacere ai legali della studentessa Usa e dei suoi familiari, avvocati Francesca D'Alessandro, Laura D'Alessandro e Fabio Carusone, che si sono detti "contrari" alla decisione dei giudici, pur esprimendo soddisfazione per la sentenza.

Attende invece ancora il processo d'appello Pietro Costa, collega di pattuglia di Camuffo, condannato in primo grado a 5 anni e sei mesi con rito ordinario. A far scattare le indagini fu la denuncia fatta subito dalle due studentesse Usa. Le giovani raccontarono di aver incontrato in una discoteca, al piazzale Michelangelo, i due militari che poi si offrirono di accompagnarle a casa con l'auto di servizio. All'arrivo i carabinieri entrarono con loro nel palazzo. Poi, nel vano scale e nell'ascensore, sarebbero avvenuti gli abusi.

Nell'interrogatorio davanti al pm Ornella Galeotti i due ex militari affermarono che sarebbero state le ragazze a prendere l'iniziativa, e di non essersi accorti, come invece accertato dagli esami eseguiti alcune ore dopo in ospedale, che erano ubriache. Per l'episodio Costa e Camuffo sono stati entrambi destituiti in via definitiva dall'Arma dei carabinieri nel maggio 2018 al termine di un'indagine disciplinare che aveva portato subito alla loro sospensione e al dimezzamento dello stipendio. Camuffo nei mesi scorsi ha deciso di farsi una nuova vita rilevando insieme alla compagna un bar nel centro di Prato. Dopo quattro anni cercando lavoro invano, come lui stesso ha raccontato, ha deciso di mettersi in proprio rilevando il locale da un imprenditore cinese.

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